Bando da 800mila euro per bonifica sottosuolo ex deposito Atac Collatino

Sotto il glorioso suolo della ex rimessa Atac Collatina, a Tor Sapienza, da anni non scorre un ruscello cristallino, ma un bel cocktail tossico degno di un laboratorio clandestino. Invisibile, ma non per questo meno pericoloso. Una falda acquifera piena di idrocarburi e schifezze varie, souvenir di decenni in cui i bus romani tornavano a dormire lì, fumando e sbuffando senza pietà.

Il Bando di gara

Finalmente, dopo una lunga attesa, Atac ha deciso che forse è ora di chiudere questa pagina poco edificante. Ecco quindi che viene indetta la gara da 800 mila euro per ripulire il sottosuolo e far sì che tutto torni immacolato.

Chi vive da quelle parti lo sa: il deposito di via Renato Birolli era “la casa dei bus”. Ogni sera rientravano lì, fra il rombo dei motori e il profumo (si fa per dire) di carburante. Quello che succedeva sotto terra, però, era ben più da film horror che da cartolina urbana.

Problema già noto da anni

Già nel 2016-2017 i controlli ambientali avevano emesso il responso: falda inquinata fino al midollo. Così, addio deposito, mezzi spediti altrove, e Atac con la solita lista di problemi da nascondere sotto il tappeto (stavolta letteralmente, sotto l’asfalto).

Ora si procede a ripulire

Adesso però il piano è pronto, firmato dalla società Petroltecnica S.p.A. insieme agli ingegneri di Tor Vergata, e benedetto da Roma Capitale lo scorso giugno. Tre anni di lavori: i primi quattro mesi per piazzare pompe e filtri, poi via con la spa detox della falda. L’obiettivo è spazzare via gli idrocarburi, ridurre i contaminanti nel terreno, e far tornare le acque sotterranee da “brodaglia tossica” a “quantomeno respirabile”.

Un’operazione lunga 32 mesi, salvo complicazioni, silenziosa e noiosa quanto basta, che dovrebbe restituire a Roma un pezzo di città rimasto in ostaggio di carte bollate e sostanze tossiche. Insomma, quasi un miracolo, forse sarà merito del Giubileo.

Foto: Google Maps