Recupero urbanistico al VI Municipio – Fosso dell’Osa

Dopo decenni di promesse, qualcosa si muove

Al via il progetto per il recupero e la riqualificazione urbanistica dell’area (ex abusiva) di Fosso dell’Osa, al Km 18 della via Polense a Roma. Finalmente giovedì 16 ottobre, l’Assemblea Capitolina ha approvato il Piano esecutivo, dopo la delibera della Giunta dello scorso luglio. Ora i cittadini residenti possono cominciare a intravedere all’orizzonte i servizi indispensabili attesi da anni come: marciapiedi, lampioni stradali, rete fognaria.

L’atto, almeno sulla carta, apre una nuova fase per uno dei quartieri più dimenticati della Capitale. Una zona periferica, dove l’unico servizio puntuale, finora, è stato quello della pazienza (e della rassegnazione) dei residenti.

Svetlana Celli

La presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli ha commentato con soddisfazione: “Questo importante passo restituirà dignità a tante famiglie. Andiamo a superare (ed era ora) anni di ritardi in una zona sorta senza opere di urbanizzazione primaria e secondaria”.
Insomma: dopo decenni di promesse e burocrazia, arrivano (si spera) le basi per una vita normale, con strade, fogne, scuole, e magari anche qualche lampione funzionante.

Il piano:

Gli interventi di recupero urbanistico per il quartiere interessano le infrastrutture essenziali che finalmente andranno a colmare il gap tra cittadini di serie A e i residenti di Fosso dell’Osa. Anche perché chi vive o lavora nel quartiere è soggetto agli stessi oneri che gravano sui residenti del resto di Roma, solo che non può godere degli stessi privilegi.

  • Si interverrà sul ridisegno di una nuova viabilità e alla posa dei marciapiedi.

  • Altro elemento indispensabile sopratutto per la sicurezza, è l’illuminazione pubblica.

  • Lavori per la rete fognaria e completamento dei sottoservizi.

  • Poi ancora: scuole, mercato rionale e zone di verde pubblico.

  • Il Piano prevede inoltre la creazione di un centro polivalente per la comunità.

L’impegno del Comune

È un impegno che il Comune di Roma intende proseguire e allargare ad altre zone della città”, ha sottolineato Celli. “Questo risultato è conseguenza del più ampio lavoro dell’Amministrazione sui toponimi”. La presidente ha inoltre tenuto a ringraziare l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia e tutti i consiglieri capitolini per il lavoro svolto e il voto favorevole. Adesso la speranza è che questa “svolta” non impiegherà altri dieci anni per trasformarsi in asfalto e illuminazione pubblica.

Veloccia: “puntiamo a una periferia vivibile”

L’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia parla di un passo avanti importante: “Con questa approvazione saneremo finalmente una difformità urbanistica. Potremo così completare il percorso per il riconoscimento del toponimo Fosso dell’Osa”.
In parole povere, significa che il quartiere potrà avere finalmente un nome ufficiale e, soprattutto, avrà i servizi basilari che ogni cittadino dovrebbe già dare per scontati.

Un “recupero” avviato già da un anno e mezzo

Veloccia ha voluto ricordare che il percorso di recupero è partito un anno e mezzo fa, con la realizzazione della rete idrica. Un traguardo che ha portato l’acqua potabile a oltre 1.100 residenti dopo un’attesa di dieci anni e la rete per il deflusso delle acque piovane.
“Abbiamo mantenuto, con caparbietà e tenacia, la parola, le promesse e l’impegno preso”, Ha ribadito l’assessore. Precisando che, per fare ciò, si sono dovuti superare molti ostacoli amministrativi. “Roma può crescere solo se riesce a superare l’attuale divario che c’è tra le zone del Centro e le periferie”, ha concluso. E su questo, siamo tutti d’accordo!

Foto: Google Maps