Caltagirone ricorda il maresciallo Pasquale Azzolina: due eventi il 24 e 25 novembre

A 29 anni dalla tragica uccisione del maresciallo dei Carabinieri Pasquale Azzolina, Caltagirone rende omaggio al sottufficiale calatino con due iniziative promosse sotto l’egida dell’Arma.

Azzolina, medaglia di bronzo al valor militare “alla memoria”, fu assassinato il 17 giugno 1996, a 45 anni, durante un controllo a Sant’Eufemia d’Aspromonte, nel Reggino.

Il programma prevede due appuntamenti organizzati dalla sezione di Caltagirone dell’Associazione nazionale carabinieri, presieduta dal maresciallo in congedo Antonio Rinaudo, insieme all’Amministrazione comunale e all’assessore alla Sicurezza e Legalità Giuseppe Fiorito.
Lunedì 24 novembre, alle 19.00, al cine-teatro Artanis (viale Principe Umberto 73), si terrà il concerto della Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti.
Martedì 25 novembre, alle 10.30, in viale Principessa Maria Josè, è invece prevista l’intitolazione dell’area verde accanto all’ex caserma dei Carabinieri e lo scoprimento di una targa dedicata al maresciallo Azzolina, alla presenza dei familiari.

«È un eroe dell’Arma – afferma il presidente Anc Antonio Rinaudoricordarlo è un omaggio doveroso e sentito».

«Caltagirone rende onore a un uomo che ha sacrificato la sua vita nell’adempimento del dovere, esempio di fedeltà allo Stato e ai suoi valori», aggiunge l’assessore Giuseppe Fiorito.

La sera del 17 giugno 1996, in località Ponte Crasta, Azzolina e un collega sorpresero due fratelli intenti a smontare parti di una moto-ape incidentata. I giovani accettarono di seguirli in caserma per accertamenti, ma uno di loro – allora maggiorenne – estrasse una pistola Beretta calibro 7,65 e sparò contro il maresciallo, uccidendolo. Dopo una breve fuga, i due furono arrestati e poi condannati a pesanti pene detentive dalla Corte d’Assise di Palmi.

Ogni anno, in occasione della Commemorazione dei defunti, le autorità civili e militari rendono omaggio alla memoria del sottufficiale deporando una corona d’alloro sulla sua tomba, nel cimitero di Caltagirone.