
La nuova mostra allo Spazio San Sebastiano trasforma il “mostruoso” in un racconto di introspezione e libertà
PALAZZOLO ACREIDE – Dal 15 novembre 2025 al 15 febbraio 2026, allo Spazio San Sebastiano, prende forma un nuovo appuntamento della rassegna “Nell’inconscio e nella memoria”.
La rassegna d’arte ospita un evento di forte impatto emotivo e visivo. Sabato 15 novembre 2025, alle ore 19.00, sarà inaugurata la mostra pittorica Monsters dell’artista Agata Leocata. L’iniziativa è promossa dalla Cooperativa MIB Mediblei, con il patrocinio del Comune di Palazzolo Acreide e dell’Assessorato alle Attività Culturali.
Visitabile fino al 15 febbraio 2026, la mostra propone un viaggio nell’inconscio: tra visioni, ricordi e simboli interiori, le forme “mostruose” che popolano le tele si rivelano profondamente umane. Agata Leocata indaga il rapporto tra paura e identità, tra bellezza e deformità, costruendo un racconto visivo che invita lo spettatore a interrogarsi sulla propria percezione di sé e del mondo.
«Con questa rassegna – sottolinea l’Assessorato alla Cultura – desideriamo valorizzare gli spazi artistici della città e promuovere momenti di dialogo tra memoria, contemporaneità e creatività locale. L’arte diventa così strumento di conoscenza e occasione di crescita collettiva.»
L’evento rientra nella programmazione culturale “Palazzolo-È”, che da ottobre 2025 a marzo 2026 propone un fitto calendario di iniziative: conferenze, spettacoli teatrali, mostre e appuntamenti dedicati alla letteratura, alla musica e alla memoria collettiva.
L’arte dei mostri
Autodidatta, Agata Leocata ha a lungo ricercato un ideale di perfezione estetica. «Non riuscivo mai a dare forma alle emozioni più profonde – racconta l’artista – così ho deciso di abbandonare la perfezione e ho creato un mostro. I mostri nascono come forma di espressione, come celebrazione di ciò che è considerato brutto o non conforme.»
Le figure della serie Monsters appaiono spesso in pose meditative, influenzate dall’interesse dell’artista per il buddismo: gambe incrociate e mani che sfiorano la preghiera. Attraverso frasi ripetute come mantra, alcuni mostri riconoscono il proprio lato oscuro, mentre altri se ne distaccano, negando la loro natura e affermando paradossalmente: «Io sono perfetto, io sono bellissimo». Un messaggio che diventa al tempo stesso provocazione e dichiarazione di libertà.
fonti: https://www.comune.palazzoloacreide.sr.it/notizie/35-25.html
https://www.facebook.com/reel/1147661144145313















