Nell’ultima seduta consiliare, è stato approvato ad unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria all’artista italo -francese Georges De Canino, che ha fatto della sua arte un strumento per promuovere la memoria contro ogni forma di violenza, lasciando negli ultimi venti anni un segno indelebile nella comunità trebana. Georges De Canino è nato nel 1952 a Tunisi in una famiglia ebraica per parte di madre, che nel 1963 dovette emigrare in Europa, a causa dei violenti tumulti anti-occidentali e anti-ebraici generati dalla crisi di Biserta. Dopo un difficile periodo passato in un campo profughi nei pressi di Napoli, la famiglia si stabilì a Roma, dove l’artista entrò a far parte della Comunità ebraica, ancora alle prese con la ricostruzione del dopoguerra. De Canino si è formato come artista anche all’estero, a Marsiglia e a Parigi, venendo a contatto con esponenti del movimento surrealista, e in Italia, coltivando l’amicizia con artisti come De Chirico e Guttuso. La sua arte spazia tra diverse forme espressive, dalla pittura alla scultura, passando per la poesia e le performance. Nel 2011, alla presenza del Presidente delle Repubblica Giorgio Napolitano, due sue tele sono state inserite nel Museo del Memoriale delle Fosse Ardeatine. Altro nucleo tematico di fondamentale importanza della sua opera è quello relativo alla storia e alla cultura ebraica. Suoi lavori sono stati donati a due Papi: nel 1989 a Giovanni Paolo II, su commissione dall’allora direttore dei Musei Vaticani Carlo Pietrangeli, e nel 2016 a Papa Francesco, in occasione della sua visita al Tempio Maggiore. Grazie alle sue attività per la Memoria, de Canino ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Maiori (1998), di Battipaglia (2006) e di Cetara (2011). È stato inoltre membro del consiglio di amministrazione della Fondazione La Quadriennale di Roma (2009-2013), contribuendo allo sviluppo del dibattito sull’arte contemporanea. Sue opere sono conservate i numerosi sedi e musei, tra cui la Galleria Nazionale di Arte Moderna e la Galleria Comunale di Arte Moderna di Roma, il Museo Storico della Liberazione, il Beit Lohamei Hagetaot (Israele), l’Archivio Centrale di Stato. “Il rapporto tra l’artista italo-francese e Trevi Nel Lazio, -sottolinea il Sindaco Silvio Grazioli- nasce nel 2002 quando l’artista si trovava a Trevi per allestire la sua mostra personale “Memorie” presso il castello Caetani, organizzata con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e con la collaborazione della confraternita della Misericordia. Lo spirito e le forti emozioni che ha suscitato la mostra nella popolazione trebana e tra i visitatori, ma anche l’elevazione della lotta per la libertà, contro ogni forma di violenza e sopraffazione, portò l’Amministrazione nel 2002 a conferire la cittadinanza onoraria a tre cittadini di origine ebraica: Piero Terracina , Alberto Mieli (deportati nei campi di concentramento Auschwitz) e Adolfo Perugia (antifascista). De Canino è tornato a soggiornare nei periodi estivi a Trevi, dal 2007 al 2009 contribuendo all’attività culturale e sociale del paese in particolare allestendo una mostra di beneficienza per le missioni in Africa di Padre Tommaso Barbona. La mostra ha coinvolto i giovani e ragazzi delle scuole, per ricordare gli aspetti importanti della resistenza e dell’occupazione tedesca a Trevi, valorizzando le vittime del razzismo come Armando Caponi. Il cammino intrapreso è culminato con il viaggio ad Auschwitz dal 28 al 30 aprile del 2008, organizzato dall’Amministrazione Comunale coinvolgendo i ragazzi della scuola, guidata da De Canino e Mario Alimentani (scampato a Dachau),e per questo viaggio si è complimentato con una lettera l’allora capo rabbino di Roma Elio Toaff . A Mario Alimentani viene conferita nel 2008 la cittadinanza onoraria. Il rapporto tra la comunità di Trevi e Georges De Canino non si è mai interrotto ed è culminato nel 2024 con la pubblicazione della raccolta di poesie “Canti Trebani” (nella foto in alto), presentata a Trevi ad agosto, scritta durante i suoi soggiorni a Trevi , ispirandosi a memorie proprie e collettive ha saputo cogliere lo spirito profondo della nostra terra, lui che ne è rimasto affascinato. Opera che è stata presentata a Roma ad ottobre nel centro ebraico italiano Pitigliani, organizzata dalla comunità ebraica di Roma in collaborazione con il Museo della Shoah, alla presenza del rabbino capo Riccardo di Segni, del Presidente della Comunità ebraica di Roma Victor Fadlun e del Sindaco Silvio Grazioli, sottolineando le grandi capacità artistiche di De Canino. E’ importante il ruolo determinante che De Canino ha dato per il riconoscimento dallo Yad Vashem (il memoriale dell’Olocausto a Gerusalemme) del Questore reggente Fiume Giovanni Palatucci e in generale della Polizia e dalle forze armate per salvare gli ebrei dall’occupazione nazista a Fiume, contributo riconosciuto dalla stessa Polizia di Stato. Considerando che attraverso le sue opere De Canino si fa testimone delle vittime della Shoah , impegnandosi attivamente nella trasmissione della Memoria alle giovani generazioni combattendo l’indifferenza e l’oblio. E’ importante sottolineare che quando era stata già disposta la proposta di delibera del Consiglio Comunale, il Consiglio dei Ministri con provvedimento del 5/11/2025, ha provveduto ad assegnare a Georges De Canino il contributo previsto dalla legge Bacchelli per gli artisti di chiara fama che si sono distinti nel loro ambito. Tale riconoscimento – conclude Grazioli- rende ancor più importante il conferimento della cittadinanza onoraria a De Canino, da parte del Comune di Trevi Nel Lazio”.
















