Brigida Alaimo:Rigore, investimenti e legalità: una risposta strutturale allo Zen

Abbiamo intervistato in esclusiva per Prima Stampa Brigida Alaimo, Assessore al Bilancio e alla Legalità di Palermo.

Quali misure concrete e immediate l’Amministrazione comunale intende adottare per tutelare la sicurezza e ridurre il degrado nel quartiere Zen, alla luce degli episodi di colpi d’arma da fuoco contro la chiesa di San Filippo Neri e le intimidazioni che hanno colpito la comunità locale?

A seguito dei gravi episodi verificatisi allo Zen, abbiamo convocato una riunione operativa direttamente sul posto, con tutti i presidenti delle società partecipate, per coordinare interventi immediati di presidio, decoro e controllo del territorio. La linea è chiara: nessuna tolleranza verso violenza e intimidazioni. La sicurezza richiede una presenza forte dello Stato, garantita anche attraverso il coordinamento con il Governo nazionale e le forze dell’ordine.

 

Come l’Amministrazione intende collegare l’intervento di sicurezza con politiche di prevenzione sociale e inclusione per i giovani del quartiere Zen, considerata l’escalation di episodi violenti, le minacce agli autisti del trasporto pubblico e il clima di insicurezza percepito da residenti e operatori sociali?

È evidente che la sicurezza non può essere solo repressiva. Per questo abbiamo deciso di affiancare agli interventi di controllo politiche di risanamento sociale, rafforzando i servizi e le azioni di supporto nei quartieri più fragili. Negli ultimi due anni abbiamo rimesso in equilibrio i conti dell’Ente, dimezzando i tempi di pagamento del debito con lo Stato, creando così le condizioni per investire risorse sul territorio.

Esistono piani di rigenerazione urbana e progetti strutturati di lungo periodo già programmati dall’Amministrazione per affrontare il degrado materiale e sociale dello Zen, e quali tempi e risorse sono previsti per la loro attuazione?

Sì. Nell’ultima manovra di assestamento di bilancio abbiamo previsto e impegnato oltre 70 milioni di euro per interventi di riqualificazione urbana, servizi e recupero del patrimonio pubblico, con particolare attenzione ai quartieri in maggiore difficoltà, come lo Zen.

“Assessore Alaimo, alla luce delle pressioni finanziarie sui Comuni italiani, come concilia la necessità di garantire un bilancio solido con le esigenze politiche di investimento sul territorio e sostegno ai servizi sociali, e quali priorità politiche guida la sua gestione delle risorse comunali?”

Il rigore di bilancio è stato una scelta necessaria per rendere il Comune più solido e credibile. Oggi questo ci consente di programmare investimenti mirati sul territorio e sui servizi, senza compromettere la stabilità finanziaria dell’Ente e garantendo continuità alle politiche sociali.

“Assessore Alaimo, nella gestione dei beni confiscati e nella promozione della legalità, come bilancia le esigenze di trasparenza istituzionale con le pressioni sociali e politiche locali, e quali obiettivi strategici intende perseguire per rafforzare l’efficacia delle istituzioni contro la criminalità organizzata?”

Abbiamo pubblicato il bando per l’assegnazione dei beni confiscati e siamo in fase di affidamento di oltre 150 immobili, tra terreni, ville e magazzini. Le procedure di gara sono state concluse e prosegue l’attività di sgombero e ristrutturazione per restituire questi beni alla collettività. È un segnale concreto di legalità e di presenza delle istituzioni.