
È operativa la piattaforma digitale dell’avviso “Occupazione donna”, promosso dall’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro.
Dal 2 gennaio è possibile presentare le domande per progetti di inserimento lavorativo rivolti a donne disoccupate o vittime di violenza.
La misura finanzia interventi di orientamento specialistico, formazione, tirocini, inserimento lavorativo, oltre a percorsi di autoimpiego e creazione d’impresa. Le destinatarie sono donne tra i 18 e i 56 anni, residenti o domiciliate in Sicilia da almeno sei mesi, in possesso di cittadinanza italiana, permesso di soggiorno di lungo periodo o status di asilo e protezione da almeno due anni.
Un sostegno concreto a lavoro, formazione e autonomia economica
Il budget complessivo ammonta a 58,1 milioni di euro, di cui 40,7 milioni a valere sui fondi Fse+ 2021-2027 e 17,4 milioni come cofinanziamento pubblico. Le risorse saranno ripartite su base provinciale, tenendo conto dei tassi di disoccupazione dei singoli territori e di un numero massimo di progetti finanziabili.
«Con questa misura – dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, anche assessore ad interim – intendiamo ridurre concretamente il divario di genere nel mercato del lavoro e offrire alle donne vittime di violenza percorsi capaci di favorire autonomia occupazionale e indipendenza economica».
Le proposte progettuali possono essere presentate da agenzie per il lavoro ed enti di formazione; nei progetti destinati a donne vittime di violenza è obbligatoria la partecipazione di enti del terzo settore con competenze specifiche nell’accompagnamento. L’assessorato stima la realizzazione di circa 351 progetti, con il coinvolgimento di oltre 4.000 beneficiarie.
Le domande dovranno essere presentate entro le ore 14 del 30 gennaio attraverso il portale informativo dei programmi del Fondo sociale europeo, nella sezione dedicata all’avviso “Occupazione donna”.













