Caltagirone, tre colpi in poche ore: arrestati quattro rapinatori

Una notte di tensione tra Grammichele e Caltagirone, dove una serie di tentativi di rapina ha tenuto svegli residenti e forze dell’ordine. I fatti risalgono a due giorni fa, quando, nel cuore della notte, un gruppo di malviventi è entrato in azione colpendo più volte nel giro di poche ore.

Intorno all’1.30, tre persone con il volto coperto hanno tentato un furto con spaccata ai danni di una macelleria di via Dei Mille e di un panificio di corso Roma, a Grammichele. In entrambi i casi i danni alle strutture sono stati ingenti, ma il bottino praticamente nullo: i rapinatori non sono riusciti a portare via nulla di valore. Subito dopo si sono dileguati a bordo di una Fiat Panda di colore scuro. Sui due episodi stanno indagando i carabinieri del comando compagnia di Caltagirone.

L’azione criminale, però, non si è fermata. Alle 4.30 del mattino, la sala operativa della Questura di Catania ha ricevuto una segnalazione per un tentativo di rapina presso un distributore di carburante in via Cristoforo Colombo, a Caltagirone. Questa volta nel mirino è finito un cittadino che stava facendo rifornimento. I rapinatori, presumibilmente armati (circostanza ancora in fase di accertamento), sono fuggiti nuovamente a bordo della stessa Fiat Panda.

L’intervento immediato di una pattuglia della polizia di Stato ha dato il via a un inseguimento conclusosi sulla strada provinciale 55, dove l’auto è stata bloccata all’interno di un altro distributore. A bordo del veicolo si trovavano quattro persone, tutte arrestate e ora in attesa di convalida.

Secondo quanto trapela, i rapinatori sarebbero di fuori paese, avrebbero utilizzato auto rubate e sarebbero di nazionalità straniera: elementi che restano comunque al vaglio degli investigatori. Nel frattempo, cresce la preoccupazione tra i residenti, in particolare nelle contrade dei Semini, dove alcuni cittadini hanno deciso di organizzarsi autonomamente con ronde notturne per sorvegliare le proprie abitazioni.

Un segnale evidente di sfiducia e senso di abbandono, con molti che lamentano l’assenza dello Stato e la difficoltà di garantire sicurezza costante sul territorio. Una notte che si è conclusa con gli arresti, ma che ha lasciato dietro di sé un clima di forte allarme sociale.