Nave Argo: il teatro e la cultura per la comunità

L’anno nuovo a Mirabella Imbaccari è iniziato anche con uno spettacolo teatrale dedicato ai bambini e alle loro famiglie: la compagnia Teatro Degli Spiriti / Associazione Figli d’Arte Cuticchio ha rappresentato “C’era una volta Astolfino”, un’avvincente storia di cavalieri e principesse con protagonisti burattini e pupi siciliani che ha divertito gli spettatori presenti. Ad organizzare l’evento, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, Nave Argo, storica associazione culturale di Caltagirone diretta da Fabio Navarra e con cui abbiamo il piacere di parlare di teatro e cultura nel Calatino.

 Quando nasce Nave Argo e quali le attività principali svolte in questi anni?

Nave Argo è stata fondata nel 1992 da un gruppo di amici che decidono di avviare un progetto di promozione culturale da costruire assieme alla Comunità e alle Istituzioni scegliendo il teatro come principale ambito di azione. Ha inizio così un entusiasmante progetto articolato in vari ambiti. Innanzitutto quello della programmazione con l’organizzazione a Caltagirone di diverse manifestazioni tra le quali due sono state le più importanti: dal 1994 il festival di teatro contemporaneo “Teatri in Città” che sino al 2012 ha ospitato molti tra i gruppi e gli artisti più interessanti della scena italiana ed è stato premiato, nel 2005 e 2007, dalla Presidenza della Repubblica Italiana per il suo valore culturale e sociale. Dal 2000 la rassegna estiva di teatro per l’infanzia “Teatrinfiniti” che ancora adesso delizia i tanti bambini, ragazzi e adulti che vi partecipano. Quindi l’attività di formazione con i tanti progetti educativi che in questi anni hanno coinvolto centinaia di bambini e ragazzi. Infine la produzione di spettacoli di teatro per l’infanzia e di prosa contemporanea che adesso rappresenta la nostra principale attività.

L’aspetto della relazione con la Comunità è quello che sembra aver caratterizzato maggiormente la vostra attività.

Il teatro ha senso quando entra in relazione con i cittadini che da spettatori o partecipanti a laboratori e corsi maturano maggiore consapevolezza dell’essere parte di una Comunità. Tutto questo lo abbiamo sperimentato nei 10 anni in cui, dal 1995, abbiamo gestito a Caltagirone il Teatro ‘Vitaliano Brancati’. Con la sua chiusura dicemmo che si rischiava di perdere un patrimonio di idee, esperienze, relazioni costruito pazientemente nel corso del tempo e lanciammo la proposta di aprire una Casa del Teatro sulle ceneri del vecchio mattatoio comunale del quartiere Semini. L’idea venne accolta dagli amministratori comunali dell’epoca e la sua costruzione realizzata. Ma dal 2012, anno della sua inaugurazione, lo spazio non è mai stato utilizzato e nel frattempo completamente vandalizzato.

A proposito di politiche culturali sul finire degli anni novanta dello scorso secolo il Comprensorio del Calatino si caratterizzò per un certo fermento.

Furono anni in cui si creò un’inattesa alchimia tra la sensibilità di diversi Assessori alla Cultura dei Comuni del Calatino, tra i quali spiccava il compianto Salvo Basso di Scordia, e il ricco e composito panorama di nuove associazioni culturali con proposte di musica, teatro, arte, letteratura. La felice intuizione era quella di immaginare un progetto culturale condiviso tra più Comuni. E in quegli anni diverse furono le azioni realizzate tra le quali manifestazioni con la partecipazione di artisti di fama nazionale. Quella esperienza ha poi perso vigore, probabilmente perché non si fece il salto di qualità necessario per darle stabilità: dotare i Comuni di spazi culturali funzionali e accoglienti all’interno dei quali rafforzare i progetti di promozione culturale da realizzare assieme all’associazionismo locale e con il sostegno di altre Istituzioni superiori. Adesso la politica culturale dei Comuni del Calatino, se tale si può definire, è fatta di eventi sporadici finalizzati più a “vendere” turisticamente la località che a costruire relazione vera e stabile con la Comunità.

A Caltagirone Nave Argo è tra i sottoscrittori del “Patto per la Lettura” al quale state partecipando formulando diverse proposte.

Il “Patto per la Lettura” è un interessante strumento con cui si chiede ai cittadini di essere protagonisti delle azioni da realizzare per la promozione del libro e della lettura. Anche grazie al Patto, e al riconoscimento di “Città che legge” assegnato al Comune di Caltagirone nel 2025, è possibile partecipare ai diversi bandi nazionali con cui vengono finanziati progetti proposti dalle Comunità. Trattasi quindi di opportunità che, anche in considerazione delle limitate risorse a disposizione degli Enti Locali, possono essere di interesse per gli interventi che si possono realizzare anche per contrastare la povertà educativa. Come di grande interesse è l’opportunità data dal contributo assegnato Dal Ministero della Cultura al Comune di Caltagirone per l’acquisto di libri. Abbiamo proposto di coinvolgere i cittadini nella scelta dei libri da acquistare segnalando titoli di interesse. Quando si parla di “cittadinanza attiva” bisogna poi rendere stabili e strutturali le modalità con cui si coinvolge la Comunità, chiamandola così ad essere responsabile e partecipe.

Il 2026 vi vedrà sicuramente impegnati in diversi progetti.

Innanzitutto saremo lieti di dare continuità a questa proficua collaborazione avviata con la Fondazione MeSSInA che gestisce il magnifico palazzo Biscari e con l’Amministrazione Comunale per nuovi spettacoli da proporre alla Comunità. Con i nostri spettacoli saremo in diversi Comuni siciliani accolti da teatri, associazioni e Istituzioni scolastiche che apprezzano la qualità del nostro lavoro e con cui ormai abbiamo avviato proficue collaborazioni.

A Caltagirone ci saremo con la diciannovesima edizione di “Teatrinfiniti” e a Grammichele con la Rassegna “La Piazza dei Piccoli” che dal 2020 organizziamo assieme all’Associazione “Amici del Garbo”. Sempre con l’auspicio che il Teatro possa essere occasione per guardare al mondo e a questo complesso tempo presente con maggiore fiducia e speranza.