Terremoto di magnitudo 5.1 al largo della Calabria: forte scossa avvertita in tutta la Sicilia orientale

Paura nelle prime ore del mattino per una scossa di terremoto di magnitudo ML 5.1, registrata sabato 10 gennaio 2026 alle ore 05:53.

L’epicentro è stato localizzato nella zona della Costa Calabra sud-orientale, in provincia di Reggio Calabria, con ipocentro in mare nel Mar Ionio, a una profondità intermedia.

Il sisma è stato avvertito distintamente dalla popolazione, svegliando molti residenti lungo la fascia ionica reggina e in numerosi centri dell’entroterra. Le vibrazioni sono state percepite anche in Sicilia orientale, in particolare nell’area dello Stretto di Messina, nonché nelle province di Catania, Siracusa e Ragusa e in alcuni settori orientali dell’Ennese. La notevole profondità dell’evento ha favorito la propagazione delle onde sismiche su un’area molto estesa del Sud Italia.

Nonostante l’intensità della scossa, non si registrano al momento danni a persone o edifici. Le sale operative della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco non hanno ricevuto richieste di intervento e le verifiche avviate nelle zone più vicine all’epicentro non hanno evidenziato criticità rilevanti.

Secondo gli esperti, la profondità del terremoto ha contribuito a limitare gli effetti in superficie: se da un lato la scossa è stata percepita chiaramente, dall’altro l’energia liberata non ha causato conseguenze significative sul tessuto urbano.

Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione della situazione sismica, anche in relazione a eventuali repliche, invitando la popolazione a mantenere la calma e a seguire le consuete norme di sicurezza.

La scossa di stamattina, seppur intensa, non ha provocato emergenze gravi, ma richiama con forza l’attenzione sulla fragilità sismica del nostro territorio, tra i più esposti in Italia, e sull’importanza della preparazione, della prevenzione e della consapevolezza in aree ad alto rischio.