
Dal cilindro dei ricordi, il centrodestra palermitano tira fuori l’ennesimo reboot: Forza Palermo. Un nome che profuma di déjà-vu, nostalgia berlusconiana e collezioni di simboli già visti. A battezzare la nuova creatura politica ci sono due consiglieri comunali e un ex assessore, veterani del cambio di casacca. Politici che, dopo una lunga carriera a zig zag tra Forza Italia, altri lidi e approdi temporanei, si erano accasati nella Dc. Una casa che, però, continua a svuotarsi pezzo dopo pezzo, in seguito all’inchiesta culminata con l’arresto di Totò Cuffaro.
Il vecchio, vestito di nuovo
La nascita del movimento viene celebrata con una nota ufficiale dal sapore solenne, che racconta della prima riunione, tenutasi nella serata di ieri, giovedì 15 gennaio. E di un progetto che, manco a dirlo, nasce dalla “volontà di tantissimi rappresentanti delle istituzioni”. Tutti animati, assicurano, da un unico nobile obiettivo: fondere esperienze politiche diverse per “dare voce ai cittadini”, stare “sul territorio” e mantenere un “contatto diretto con le istituzioni”. Insomma, stessi protagonisti, nuovo logo.
Tanto per chiarire
Nel comunicato si precisa anche che Forza Palermo resta ben collocata nel centrodestra che governa Comune e Regione. E guarda con occhi languidi ai partiti che si riconoscono nei rassicuranti valori liberali, popolari e moderati. Il logo non lascia spazio a dubbi: tricolore, azzurro intenso e… “Forza”, ma con fantasia zero.
Ercolino sempre in piedi
Nelle prossime ore verrà ufficializzato il gruppo consiliare a Palazzo delle Aquile, composto da Totuccio Di Maggio e Natale Puma, con quest’ultimo promosso capogruppo. Puma, eletto nel 2022 con Forza Italia, ha poi intrapreso un tour guidato tra Fratelli d’Italia e Democrazia Cristiana insieme all’ex assessore all’Ambiente Andrea Mineo. Un viaggio motivato, pare, dalla porta chiusa trovata da Mineo al momento di rientrare in Giunta sotto insegne meloniane. Anche Di Maggio, eletto con la Lega e poi traslocato in Dc, vanta un passato azzurro. Oggi, tutti e tre, si ritrovano sotto la stessa nuova bandiera, pronti a ripartire come se fosse la prima volta.
Non poteva mancare il bis alla Città metropolitana, dove nascerà un gruppo autonomo con il consigliere provinciale Giuseppe Tripoli. Al progetto hanno aderito anche una lunga sfilza di amministratori ed ex amministratori. Da Giovanni Geloso a Ernesto D’Agostino, da Alessio Savona a Pina Provino. Passando per presidenti di consigli comunali, consiglieri di circoscrizione, ex assessori, vice sindaci e reduci di ogni ordine e grado. Un vero e proprio raduno di volti noti della politica locale, accompagnati (come da copione) da “esponenti della società civile e del tessuto produttivo”.
Insomma, cambia il nome, si rinfresca il logo, ma la compagnia resta quella di sempre. Forza Palermo: nuova sigla, vecchia abitudine.
Nella foto, tratta da: ildenaro.it, l’ex assessore Andrea Mineo















