Carta Acquisti 2026. I requisiti e come richiederla

Buone notizie per il portafoglio (che ringrazia). Anche nel 2026 la Carta Acquisti resta in vita. In pratica si tratta di 480 euro l’anno da usare per riempire il carrello al supermercato, comprare farmaci o tenere a bada le bollette che non perdonano. I soldi arrivano con puntualità “a mesi alterni”: gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre. Proprio come un parente affidabile che si fa vedere ogni due mesi.

Per evitare vuoti di cassa fin dall’inizio dell’anno è opportuno rinnovare l’Isee il prima possibile. Intanto il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha già fatto i compiti a casa, pubblicando online tutta la modulistica necessaria per richiedere la carta.

A cosa serve

La Carta Acquisti nasce per dare una mano concreta alle famiglie con maggiori difficoltà economiche. Il meccanismo è semplice: 80 euro ogni due mesi, cioè 40 euro al mese, fino a raggiungere il tetto annuo di 480 euro. Inutile rimarcare che più che essere un aiuto, somiglia alla paghetta dei bambini. I fondi possono essere utilizzati per cibo, luce, gas e spese sanitarie. Niente lussi, insomma, solo sopravvivenza quotidiana.

I nuovi requisiti dal 2026

Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore criteri aggiornati, ritoccati in base all’inflazione registrata dall’Istat nel 2025. Il valore massimo dell’Isee è stato fissato a 8.230,31 euro, soglia valida per i nuclei composti solo da adulti e per quelli con bambini sotto i tre anni.

La Carta è destinata:

  • Ai genitori di bimbi con meno di tre anni.

  • Alle persone con almeno 65 anni.

Attenzione però ai dettagli, perché l’età fa la differenza anche qui:

  • Chi ha meno di 69 anni deve avere un reddito annuo inferiore a 8.230,81 euro.

  • Chi ha più di 70 anni, ha invece il limite a 10.974,42 euro.

Come fare domanda senza perdere la pazienza

Per richiedere la Carta Acquisti bisogna presentarsi in un ufficio postale, armati di pazienza e dei moduli ufficiali scaricabili dal sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Chi invece già riceve il contributo e continua a rispettare i requisiti, può stare tranquillo. Non dovrà fare nessuna nuova domanda, gli 80 euro bimestrali continueranno ad arrivare automaticamente sulla carta elettronica.

Alla domanda va allegato anche un Isee valido, ottenibile tramite Comune, Inps o Caf.

Dove e come usare la carta

La Carta Acquisti funziona nei negozi alimentari convenzionati Mastercard. Oltre alla spesa essenziale, consente di accedere a sconti dedicati nei punti vendita aderenti e alla tariffa elettrica agevolata. Non male per una carta che nasce per le emergenze.

Da non confondere (come accade spesso) con la Carta Dedicata a Te

Ultima precisazione: la Carta Acquisti non è la Carta Dedicata a Te. Quest’ultima è stata confermata anche per il 2026, vale 500 euro, è destinata a famiglie con Isee fino a 15.000 euro e, particolare fondamentale, non si richiede. I beneficiari vengono scelti direttamente dai Comuni. E in questo caso, affermano i maligni, è inevitabile che la scelta preveda “figli e figliastri”. E se avessero ragione questi maligni, allora sarebbe realmente utile avere un amico assessore..(!)

Foto: ennapost.it