Brucchieri (Mpa) chiede rottamazione al Comune di Catania

La rottamazione dei tributi locali

Il consigliere comunale del gruppo Movimento per l’Autonomia – Grande Sicilia, Bruno Brucchieri, ha deciso di fare un favore sia ai contribuenti sia alle casse comunali. Ha Presentato una mozione per accelerare l’approvazione della rottamazione quinquies. In parole semplici: una chance che consente al Comune di Catania di applicare la definizione agevolata dei tributi locali. Ma anche permettendo ai cittadini di saldare i debiti senza doversi trascinare dietro, come un macigno, interessi e sanzioni accumulati negli anni.

È una misura di buon senso, utile a tutti”, spiega Brucchieri, che sottolinea come il provvedimento rappresenti un vantaggio tanto per i contribuenti quanto per l’Ente.

Una chance della Legge di Bilancio

La rottamazione quinquies nasce dall’ultima Legge di Bilancio del governo nazionale, ma per trasformarla da teoria a pratica serve un passaggio tutt’altro che formale. Il Consiglio comunale dovrà approvare una delibera ad hoc entro il 31 marzo 2026. Senza questa, il rischio è di gettare alle ortiche l’ennesima opportunità.

Proprio per evitare che ciò accada, il gruppo Grande Catania ha presentato la mozione, con Brucchieri primo firmatario, impegnando l’Amministrazione ad attivarsi senza ulteriori rinvii. L’obiettivo è chiaro: avviare subito l’istruttoria e portare la proposta sui tavoli giusti, così da consentire a Catania di sfruttare appieno quanto previsto dalla normativa nazionale.

Un “rientro” a rate

La misura, inoltre, prevede la possibilità per i contribuenti di regolarizzare la propria posizione attraverso piani di rateizzazione, stabiliti da una specifica delibera comunale. Un vantaggio doppio in un colpo solo. I cittadini possono chiudere i conti col fisco locale in modo sostenibile e trasparente. Per contro, il Comune ha l’occasione di recuperare risorse che, altrimenti, resterebbero sulla carta o affidate a procedure di riscossione lunghe e costose”. Salvo la remota speranza di adesione volontaria dei contribuenti morosi. “Senza poi contare – conclude Brucchieri – una decisa riduzione dei costi amministrativi. Insomma, meno burocrazia e più risultati”.

Foto: mc.tv.it