Il punto di Bertolucci sulla sconfitta di Sinner con Djokovic

La caduta di Jannik Sinner in semifinale agli Australian Open per mano di Novak Djokovic ha fatto saltare il banco in un attimo. Tra tifosi e addetti ai lavori era già tutto apparecchiato per l’ennesimo capitolo della saga Sinner-Alcaraz, con tanto di popcorn pronti. Anche perché lo spagnolo poche ore prima aveva dovuto sudare sette camicie per liberarsi di Alexander Zverev. E invece no: il numero due del mondo si ferma dopo cinque set e manda all’aria i piani di tutti. Compresi quelli di Paolo Bertolucci, che però non ha perso tempo a dire la sua su X.

Il giudizio impietoso ma corretto

L’ex eroe della Davis ’76 non ha girato intorno al problema e ha colpito dritto al cuore della partita: le palle break. “Con numeri complessivamente dalla sua – ha scritto – Sinner paga un desolante 2 su 18 nelle occasioni chiave contro un Djokovic, versione monumento nazionale”. In pratica: 11% di conversione per Jannik, contro il ben più solido 38% di Nole (3 su 8). Un dettaglio? No! Per Bertolucci, è lì che il match ha cambiato direzione.

Niente Tris per questa volta

Con questo stop si interrompe anche la striscia dorata di Sinner a Melbourne, iniziata nel 2024 e proseguita senza intoppi fino a quest’anno. Il tris, stavolta, resta un’idea nel cassetto. A contendersi il titolo saranno dunque Djokovic e Alcaraz. Il primo, a caccia dell’undicesimo sigillo australiano (che manca dal 2023), e il secondo, che oltre a blindare la vetta del ranking potrebbe finalmente completare il Career Grand Slam. L’Australian Open è l’unico tassello che gli manca.

Semifinali da grande tennis

Al di là del verdetto, la semifinale tra Sinner e Djokovic ha comunque mandato in visibilio il pubblico, confermando il livello altissimo di questo finale di torneo. Del resto, arrivava dopo un’altra maratona memorabile come Alcaraz-Zverev, durata oltre quattro ore, con un quinto set infinito che ha superato abbondantemente l’ora prima del punto decisivo di Nole.

Alcaraz e Zverev due mondi lontani

Bertolucci, sempre via X, ha trovato spazio anche per una sentenza sugli altri protagonisti. “Nel tennis esistono le categorie – ha scritto – e Alcaraz e Zverev non giocano nello stesso campionato”. Ora resta solo l’atto finale: Alcaraz contro Djokovic, domenica mattina per il pubblico italiano. Sipario pronto, protagonisti pure.

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