Maxisequestro a Misterbianco di cosmetici e articoli per Carnevale

Bloccati 120 articoli

Un vero e proprio bazar “dell’etichetta misteriosa” è finito sotto la lente della Guardia di Finanza di Catania, che ha sequestrato oltre 120 mila prodotti risultati fuori legge sul fronte della sicurezza. L’operazione, condotta dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria, ha bloccato la merce esposta in un negozio e stipata in due magazzini collegati a un’attività commerciale di Misterbianco. Attività gestita da una cittadina cinese.

Il blitz non è arrivato per caso: l’intervento rientra infatti in un più ampio controllo fiscale avviato nei confronti della stessa impresa. Una volta iniziata la conta dei prodotti però, la sorpresa è stata doppia. Tra gli scaffali e i depositi sono saltati fuori articoli di Carnevale, giocattoli e cosmetici di ogni tipo con un dettaglio non proprio trascurabile: erano destinati soprattutto ai bambini.

Etichette standard per tutto

Oggetti che di “sicuro” avevano ben poco. Nessuno degli articoli riportava le informazioni minime richieste dal Codice del consumo. Niente indicazioni sull’origine, nessuna traccia del produttore o dell’importatore. Zero istruzioni e assenti anche avvertenze e precauzioni d’uso. Le etichette, quando presenti, sembravano uscite da una fotocopiatrice impazzita: tutte uguali per prodotti completamente diversi, e rigorosamente mute su eventuali sostanze pericolose.

Sicurezza

Come se non bastasse, sul fronte della sicurezza la situazione è risultata tutt’altro che rassicurante. Molti articoli erano privi della marcatura “CE”, quel marchio che certifica il rispetto delle norme europee su sicurezza, salute e ambiente. Risultato: sequestro amministrativo per l’intera partita di merce e segnalazione del rappresentante legale dell’azienda alla Camera di Commercio competente. Sarà proprio la Camera di Commercio che ora si occuperà delle sanzioni previste.

Foto: Guardia di Finanza, tratta da video in rete