
‘La forza della tradizione’ è il titolo dell’edizione n.38 del Carnevale Mirabellese, un invito a continuare a credere in una manifestazione che tutti ricordano con nostalgia. Ma i tempi cambiano e non è semplice tornare ai fasti degli inizi …nonostante l’impegno del sindaco Giovanni Ferro a cui va dato il merito di aver rilanciato il “Carnevale più bello del Calatino”, quest’anno non ci sono stati carri ma solo sette gruppi mascherati accompagnati da mini carri. Sembra che l’entusiasmo sia diminuito un poco a causa di due problemi: i costi per la realizzazione di nuovi costumi e la difficoltà di trovare garages da affittare per la costruzione dei carri (da anni si attende la costruzione di un capannone per i carri).
Il gruppo ‘I tessitori di allegria’ era composto da bambini e genitori e ai costumi hanno dato un contributo le signore ospiti della casa di riposto ‘Maria Ss. delle Grazie’ che hanno realizzato dei fiori a mano, per le coreografie vanno segnalati ‘I leggendari cowboys’ e ‘Oktoberfest’, per la varietà dei costumi i gruppi ‘Hollywood’ e ‘Il circo’, ‘I fiori del deserto’ composto dalle ragazze ospiti del Sai Mirabella Msna e infine ‘Gli astronauti’ con il richiamo del mini carro (Putin a cavallo di un missile con Trump pronto alla conquista dello spazio).
Spesi 35.000 euro dal Comune per quest’edizione in tono minore che ha visto in prima fila la solidarietà (a Niscemi andrà il ricavato della vendita dei biglietti della lotteria collegata al Carnevale), non c’è stata una competizione tra i singoli gruppi che hanno ricevuto un contributo come ‘premio di riconoscimento’.
























