San Cono per tradizione è un paese solidale l’AVIS di San Cono esempio di generosità.

Quasi 300 sacche raccolte e nuovi donatori: l’orgoglio dei sanconesi continua a crescere, la solidarietà per i sanconesi avisini ormai è diventata un’abitudine. Lo dimostrano i numeri e, soprattutto, le persone che ogni anno scelgono di donare sangue attraverso l’AVIS comunale, una realtà che da oltre vent’anni rappresenta uno dei simboli più autentici dello spirito di comunità del territorio.

Durante l’assemblea dei soci, del 21 Febbraio, il bilancio dell’attività ha raccontato una storia fatta di impegno silenzioso e costante: 290 sacche di sangue raccolte nel 2025 e 14 nuovi donatori che si sono avvicinati alla donazione. Numeri importanti, che mantengono la sezione sanconese ai vertici regionali per percentuale di raccolta rispetto alla popolazione.

Ma dietro i dati ci sono volti, famiglie, storie. Ci sono cittadini che, con naturalezza, trasformano un gesto semplice in un atto capace di salvare vite. È questa la forza dell’AVIS di San Cono: una grande famiglia fatta di volontari, personale sanitario e donatori, uniti da un valore comune che supera ogni differenza.

Negli anni l’associazione è diventata anche un punto di riferimento sociale, sostenendo iniziative per i giovani, attività sportive e momenti di aggregazione. Tra i risultati più significativi, la donazione di un defibrillatore alla scuola del paese, segno concreto di attenzione verso la salute della comunità.

Oggi, mentre si apre un nuovo percorso associativo, la sfida principale resta quella di coinvolgere sempre più giovani, trasmettendo loro il valore della donazione come gesto di responsabilità e maturità civile.

La donazione di sangue rappresenta il volto migliore di una comunità.

E San Cono, ancora una volta, ha dimostrato di avere un cuore grande.

A sottolineare il valore di questo impegno è anche il presidente Cono Scibetta, che ha dichiarato:

«I risultati raggiunti quest’anno non sono soltanto numeri, ma testimonianze concrete di una comunità che sceglie di esserci. Ogni sacca donata è un gesto d’amore verso chi soffre e un segno di grande civiltà. Il mio ringraziamento va a tutti i donatori, ai volontari e ai nuovi giovani che si stanno avvicinando all’AVIS: sono loro la forza e il futuro della nostra associazione. Continuiamo insieme su questa strada di solidarietà e responsabilità.»