
Destinazione: Festa dei Vigili del fuoco
Mogol, al secolo Giulio Rapetti, storico cesellatore di rime per Lucio Battisti, ha deciso che il Frecciarossa fosse troppo proletario e che l’autostrada troppo affollata di comuni mortali. Così, insieme alla moglie Daniela Giammelli, ha optato per un più sobrio elisoccorso dal Festival di Sanremo fino a Roma. Destinazione: festa dei Vigili del fuoco al Teatro Argentina. Naturalmente, quanto sopra vuol essere una battuta scontata, è ovvio che non sia stata la volontà di Mogol ad attivare tale trasporto. Almeno questo è quanto si spera!
Il comandante nazionale dei pompieri
Un giretto panoramico che, secondo Stefano Giordano, capogruppo M5S in Regione Liguria, sarebbe costato “intorno ai 40 mila euro”. Spiccioli, praticamente il prezzo di due aperitivi vista Ariston. A organizzare il tutto – come risulterebbe anche dal nullaosta di volo – sarebbero stati proprio i Vigili del fuoco, con autorizzazione “su ordine del comandante nazionale Eros Mannino”. Quando si dice: chiamare un taxi con conoscenze in alto.
Elisoccorso, ma tranquilli, tutto sotto controllo
Dal canto loro, i pompieri rassicurano: il sistema di soccorso della Regione Liguria non ha perso un colpo. Tutto operativo, tutto sotto controllo. Certo, dispongono anche di un secondo mezzo, ma di solito mancano risorse e personale per far volare due elicotteri insieme. Sia per le emergenze vere, che per quelle artistiche.
Materia per la Corte dei Conti
Nel frattempo il Codacons annuncia un esposto alla Corte dei Conti, mentre il M5S promette interrogazioni al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Perché nulla scalda il dibattito pubblico come un elicottero che trasporta dei raffinati endecasillabi.
È tutto regolare, si è approfittato di un volo tecnico
Secondo i Vigili del fuoco, l’elicottero, ora in manutenzione programmata a Varese, ha svolto “attività istituzionale”. Ore di volo già previste per mantenere abilitazioni e standard di sicurezza, insomma, allenamento tecnico. Solo che invece di spegnere incendi, stavolta si è spento il rischio di arrivare in ritardo a una premiazione.
Lui, rimane sorpreso e stupito da tanto clamore
Mogol, intervistato dal Corriere della Sera, cade dalle nuvole, quasi come se spostarsi con un elisoccorso, fosse una cosa normale. Ha partecipato a una “festa meravigliosa” e ricevuto un premio con motivazione “bellissima”, e non si capacita del “parapiglia”. Doveva essere a Roma di prima mattina, e forse (ma è solo un’ipotesi) i comuni mezzi terrestri non garantivano l’aura epica dell’arrivo. Non era uno spettatore, ci tiene a precisare: era “parte dell’evento”. Ed è noto, le “parti degli eventi” non possono materializzarsi con un regionale in ritardo di 23 minuti.
Grazie, grazie, grazie
SI è trattato di “una gran gentilezza”, dice Mogol e punire ora i Vigili del fuoco sarebbe poco intelligente: meglio dire solo “grazie, grazie, grazie”. L’attacco ai pompieri è “schifoso”, sottolinea, perché sono persone che rischiano la vita. E proprio per questo lui ha regalato loro l’inno. Dall’alto, evidentemente, le dediche suonano meglio.
Quanto al ministro Piantedosi, definito “una bravissima persona”, Mogol parla di attacchi politici: qualcuno vuole graffiarlo. E quale modo migliore se non con un elicottero che fa più rumore di una polemica parlamentare?
Morale: in Italia si può discutere su bilanci, sanità, infrastrutture. Ma niente accende il dibattito come un volo istituzionale con strofa e ritornello.
Foto: Ansa





























