
È morto Benedetto Santapaola, detto Nitto, storico capo di Cosa Nostra a Catania. Aveva 87 anni ed era detenuto al regime del 41bis nel carcere di Opera.
Benedetto “Nitto” Santapaola, considerato uno dei boss più pericolosi e sanguinari di Cosa Nostra a Catania, è morto nel reparto di medicina penitenziaria dell’ospedale San Paolo di Milano, struttura destinata alla cura dei detenuti del Nord Italia, dove era stato trasferito a causa delle gravi condizioni di salute.
Arrestato all’alba del 18 maggio 1993 in un casolare a Mazzarrone dopo 11 anni di latitanza, Santapaola ha trascorso gli ultimi anni in carcere duro, detenuto al regime del 41bis
La fine di una delle figure più sanguinarie della mafia siciliana
Tra i crimini a lui attribuiti ci sono le principali stragi del 1992, simbolo di una drammatica escalation della violenza mafiosa: la Strage di Capaci (23 maggio 1992) in cui furono uccisi il giudice Falcone, la moglie Morvillo e tre agenti della scorta; la Strage di Via D’Amelio (19 luglio 1992) in cui furono uccisi il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. Oltre a queste, Santapaola fu ritenuto responsabile di numerosi altri omicidi legati al controllo di Cosa Nostra a Catania, consolidando la sua reputazione come uno dei boss più sanguinari della storia della mafia siciliana.
La Procura di Milano ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte.























