Deborah Serina:La danza come linguaggio dell’anima: educazione, cultura e spettacolo tra passione e professionalità

Abbiamo intervistato in esclusiva per Prima Stampa Debora Serina Insegnante coreografa e organizzatrice di eventi.

Sono laureata in Scienze dell’Educazione come educatrice professionale. I miei studi e la mia formazione umanistica mi hanno permesso di lavorare come insegnante di danza con un approccio più sociale ed empatico verso le mie allieve. Questo percorso mi aiuta anche a comprendere meglio, in base all’evoluzione della società, le tendenze e le maggiori richieste nel mondo dell’arte e dello spettacolo.

Cerco di trasmettere la bellezza, l’armonia e l’emozione che fanno parte della nostra natura. Non sempre riusciamo a esprimere a parole un pensiero o un sentimento, ma attraverso l’arte questo diventa possibile. Con la danza, infatti, il corpo diventa un forte strumento di dialogo con il pubblico.

La mia passione per la danza orientale nasce durante un viaggio realizzato grazie a una borsa di studio vinta all’università, che mi ha portata in Tunisia. Lì mi sono innamorata dei suoni, dei sorrisi e del folklore di questi popoli. Da quel momento ho iniziato ad approfondire e studiare con diversi maestri, avvicinandomi agli stili, al folklore e alla storia di queste culture. La danza, infatti, è anche uno straordinario strumento di conoscenza dei popoli.

Per me l’arte ha da sempre una funzione culturale, formativa e sociale. Allo stesso tempo, la danza – come tutte le arti – evolve continuamente: cambiano stili, linguaggi e sperimentazioni in base alle diverse fasi storiche.

Da anni mi occupo anche di spettacoli e dell’organizzazione di eventi e concorsi legati alla danza, attraverso la collaborazione con mio marito Christian Carapezza, con il quale condivido la vita, il palco e il lavoro.

Nei prossimi anni spero di ampliare le città in cui organizziamo questi eventi: oltre Palermo, Catania e Caltanissetta, vorrei coinvolgere anche altre città siciliane e non solo. La nostra terra possiede tanti bellissimi teatri e, fortunatamente, qui la danza ha ancora un grande valore culturale ed è molto apprezzata.

Nel corso dei miei eventi ho avuto il piacere di ospitare importanti nomi della danza e dello spettacolo, tra cui Raffaele Paganini, Garrison Rochelle, Maura Paparo, Luciano Cannito, Carlos Díaz Gandía, Giuliano Peparini e molti altri.