Regione Lazio 3 mln a imprenditoria femminile – 300 mila euro al Quarticciolo

Fare impresa al femminile, un aiuto in solido dalla Regione

Un sostegno concreto alle donne che scelgono di mettersi in gioco nel mondo dell’impresa arriva dalla Regione Lazio, che rafforza il proprio impegno istituzionale a favore dell’imprenditoria femminile. A WEGIL, nel quartiere romano di Trastevere, è stato presentato lo scorso 6 marzo, il nuovo bando Donne e Impresa 2026”. Un fondo da 3 milioni di euro per accompagnare la nascita e la crescita di attività guidate da donne, con particolare attenzione ai processi di innovazione, alla trasformazione digitale e al potenziamento degli investimenti produttivi.

L’iniziativa rappresenta un tassello della strategia regionale per favorire l’autonomia economica e l’accesso al mercato delle imprenditrici, offrendo strumenti finanziari capaci di rendere più solide e competitive le realtà guidate al femminile.

La voce delle istituzioni

A ribadire la portata dell’intervento è stata la vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, che ne ha evidenziato il valore strategico. “Con questa misura vogliamo mettere a disposizione delle imprenditrici un supporto reale per far crescere e innovare le loro attività”.

La vicepresidente ha poi sottolineato l’attenzione riposta al rilancio del quartiere romano del Quarticciolo. “Abbiamo scelto di destinare una quota significativa delle risorse al Quarticciolo. Un territorio al centro di un importante percorso di rigenerazione urbana, sociale ed economica portato avanti insieme da Regione, Governo e Roma Capitale”.

Il rilancio del territorio con più imprese gestite da donne

Proprio a questo quartiere di Roma-Est sarà riservata una parte rilevante delle risorse: 300 mila euro”, ha precisato Angelilli. “Fondi destinati a sostenere tra 10 e 15 nuove iniziative imprenditoriali o attività autonome femminili nel territorio del V Municipio della Capitale. Un investimento mirato che punta a rafforzare il tessuto economico locale e a favorire nuove opportunità di lavoro e sviluppo in un’area protagonista di un più ampio programma di rilancio.

Superare ogni forma di degrado rendendo il quartiere più attrattivo

L’intervento si inserisce infatti in una strategia che punta al recupero degli spazi urbani, alla valorizzazione del patrimonio abitativo e alla crescita delle attività economiche di prossimità. Lo scopo che le istituzioni vogliono raggiungere è di rendere il quartiere sempre più dinamico e attrattivo, rendendo un lontano ricordo ogni forma di degrado appartenuta al passato. Il Quarticciolo deve diventare, negli intenti delle istituzioni, un quartiere con le carte in regola per sicurezza, vivibilità, economia locale.

Il bando

La gestione operativa della misura è affidata a Lazio Innova ed è finanziata attraverso il Programma FESR Lazio 2021-2027. Il bando prevede contributi a fondo perduto fino a 100 mila euro per impresa, con una copertura compresa tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili, secondo il regime de minimis*.

Destinazione dei finanziamenti

I fondi ottenuti potranno essere utilizzati per: l’acquisto di macchinari, attrezzature e software. Investimenti in digitalizzazione e strumenti di commercio digitale, con un contributo aggiuntivo di circa 5 mila euro. Costi generali di gestione e per il personale.

Il bando, pubblicato a fine marzo, prevede l’apertura delle domande intorno a metà aprile.

A chi è rivolto il bando

Sono diverse le tipologie di imprese femminili che potranno accedere alla misura:

  • lavoratrici autonome

  • imprese individuali con titolarità femminile

  • società di persone, cooperative o studi associati, con almeno il 60% di presenza femminile tra i soci

  • società di capitali con una partecipazione e una governance femminile qualificata

Tutti i dettagli, i criteri di partecipazione e la modulistica sono stati pubblicati sui portali ufficiali di Lazio Innova e Regione Lazio.

De minimis*Il regime de minimis è una norma UE che consente agli Stati membri di erogare aiuti pubblici di modesta entità alle imprese, senza previa notifica alla Commissione Europea. Dal 1° gennaio 2024, il tetto massimo è di 300mila euro per impresa unica nell’arco di 3 anni. Include: contributi, garanzie, agevolazioni fiscali.

Foto: lazioinnova.it