
E’ singolare la coincidenza temporale. Dal momento del passaggio di Ismaele a Santa Margherita di Belice sono trascorsi solo 2 giorni. Non si comprende di quale colpa ancestrale ci saremmo macchiati. Quale affermazione ha dato fastidio all’onorevole La Rocca? Probabilmente la semplice incursione in un territorio che l’onorevole considera cosa sua. E’ una conferma della visione feudale dei Comuni e della concezione padronale delle istituzioni. Excusatio non petita, accusatio manifesta. La conferma che il protagonismo di Ismaele spariglia destini e sconvolge disegni del mainstream. Che ne sa l’onorevole degli sforzi profusi quotidianamente per riportare in un solco di legalità la macchina amministrativa di questo Comune ? Dell’impegno generoso e sofferto anche di persone a lei vicine, che oggi lei disconosce e mortifica, che si sono sempre autodeterminate e hanno liberamente scelto di spendersi dentro una lista civica? Abbiamo fatto luce sui conti disastrati del Comune e iniziato il risanamento. Senza strumento finanziario, senza ragioniere e senza segretario di ruolo abbiamo ottenuto una grande mole di finanziamenti pnrr, ministeriali, ecc., siamo riusciti a salvaguardare il lavoro dei dipendenti, e conseguito tanti obiettivi di cui la Relazione darà conto. L’onorevole sarà pure abituata a circondarsi di yes man dentro rapporti asimmetrici e antidemocratici. Ma deve familiarizzare con l’idea che non siamo tutti uguali. La biodiversità va preservata. Ci sono anche quelli – pochi – che per un’eccezione genetica (per abitudine mentale, condizionamento caratteriale, tic nervoso, come scrisse Calvino), non riconoscono padroni. Non è che tutti siano disposti a fare da zerbino. Né la mitezza e la sobrietà possono essere scambiate per debolezza. No. Per alcuni questo è un inciampo della specie. Io lo vedo come un fatto positivo. Fa cadere qualche maschera ed è un segno (lieve) di speranza. L’on.La Rocca, avendone il potere, ha fatto arrivare soldi a Santa Margherita, io non l’ho mai disconosciuto e l’ho ringraziata in numerose manifestazioni pubbliche. E ha fatto bene, perchè a Santa Margherita c’è bisogno di tutto: è il paese che accusa i maggiori ritardi nella ricostruzione. Nessun finanziamento erogato è andato perduto e l’on.le lo sa bene: 1) risarcimenti della calamità del settembre 2022: tutte le richieste pervenute sono state liquidate; 2) 388 mila euro per strada Covello: lavori appaltati e già in corso; 3) 50mila euro per il campo sportivo: opere ultimate già da un anno, come pubblicato dal Suo post su fb del 23 marzo 2025; 4) 100mila euro per la rotonda al Cannitello: lavori ultimati e celebrati in un altro Suo post su fb del 2 dicembre 2025; 5) Del finanziamento di 50mila per l’ecografo per la Casa della Salute l’on.le La Rocca si è pentita. Con quella somma è stato anche realizzato un corso di formazione molto apprezzato in un agriturismo confiscato alla mafia, per una ventina di medici, infermieri e volontari della Casa della Salute. 6) 80mila euro illuminazione in contrada Cannitello: già collocata e funzionante. 7) 100mila euro per la viabilità cittadina: i lavori, eseguibili solo in assenza di piovosità, sono oggi quasi ultimati. La politica è servizio disinteressato e le Istituzioni devono essere al servizio di un territorio. Ma se l’on.le La Rocca ha fatto pervenire finanziamenti come “concessione” a fronte di un inconfessato calcolo di cooptazione partitica, di un asservimento reverenziale del Sindaco, ha nutrito un’aspettativa impropria. Mi chiedo a questo punto cosa ci sia di diverso dalla declinazione della sub-cultura del do ut des, del mettere le bandierine nelle aule consiliari (salvo poi mortificare le persone considerate bandierine), del rimanere prigionieri della logica dei recinti, cose di cui abbiamo francamente la nausea. E’ un film già visto. Per me conta il primato della persona umana su ogni appartenenza. La persona umana, con la sua nobiltà d’animo, che prescinde da conti in banca e da aggregati di potere, con buona pace degli onorevoli che prendono le distanze. Perché se l’onorevole si pente di avere fatto arrivare soldi per l’acquisto di un ecografo alla Casa della Salute, come ha riferito ai suoi in un incauto sussulto di sincerità, disconosce semplicemente il bisogno delle persone senza santi in paradiso di una sanità pubblica efficiente, libera da padrini e raccomandazioni. Disconosce la storia, la lunga storia autoctona e nata dal basso, che sta dietro alla nascita dell’Ospedale di Comunità, una storia antecedente ai suoi mandati e che merita il massimo rispetto. L’onorevole vanifica gli sforzi di propaganda della propria immagine sui social, che è la cosa che più le sta a cuore. In questo esercizio nauseante di marketing politico per conseguire like e consensi, dove conta chi è più abile a prendersi i meriti dei traguardi che si riescono a raggiungere e a metterci il cappello. Anche a costo di pugnalare amici e colleghi. Anche questo è un film già visto. C’è un’intera fauna politica nazionale che dipende da questo genere di gratificazioni. Anche se gli onorevoli prendono le distanze (prima Pace, oggi La Rocca), preferisco rimanere me stesso. Che cadano queste maschere. Che si sveli l’ipocrisia di sposare battaglie sui territori per poi assecondare politiche opposte nelle stanze del potere. Non temo i nemici, ma i falsi amici dell’acqua pubblica e dei beni comuni. Sono l’unico soggetto di un Comune che non ha mai consegnato le sue reti che si è sempre battuto per l’Azienda Speciale Consortile 100% pubblica, per un basilare rispetto della volontà popolare espressa a giugno 2011. Considero la gestione autonoma del servizio idrico la migliore forma di gestione pubblica di un bene fondamentale e non ho mai tentato di togliere sorgenti ad altri Comuni. Conosco bene le prerogative di un Sindaco, combatterò contro ogni forma di sottrazione di sovranità delle comunità e mi accingo a difendere il mio operato sull’emergenza idrica perfino nelle aule giudiziarie. C’è tanto bisogno di conoscenza della storia di questo territorio a 360°, anche delle pagine scomode, taciute e rimosse, come presupposto di cittadinanza attiva e consapevole. E il tempo è galantuomo. Continuerò a esprimere ciò che penso, come esercizio di una libertà che non ha prezzo, che non è negoziabile ed è ancora garantita dalla Costituzione. Con buona pace dei notabili e degli onorevoli che prendono le distanze.











