
Gli studenti di Caltagirone a confronto con “La stanza di Agnese”, un viaggio emozionante tra amore privato e impegno civile.
Martedì 5 maggio, il cinema-teatro Artanis è stato lo scenario di una mattinata di profonda riflessione dedicata alle giovani generazioni. Gli studenti degli istituti superiori ‘Secusio’, ‘Majorana-Arcoleo’ e ‘Dalla Chiesa’ hanno assistito alla messa in scena de ‘La stanza di Agnese’, un intenso spettacolo di e con Sara Bevilacqua, su drammaturgia di Osvaldo Capraro e produzione della compagnia Meridiani Perduti Teatro.
L’iniziativa, volta a onorare il ricordo delle vittime della mafia, è stata promossa dall’Assessorato comunale alla Legalità con il supporto organizzativo dell’associazione culturale “Nave Argo”, presieduta da Fabio Navarra.
L’eco di un amore: il dialogo interiore tra Agnese e Paolo
Lo spettacolo supera i confini del monologo per trasformarsi in un dialogo incessante e vibrante tra Agnese Piraino Leto e il marito, il magistrato Paolo Borsellino. In un’atmosfera sospesa tra realtà e ricordo, emerge un ritratto dell’uomo e della donna dietro l’icona pubblica, declinato attraverso tre registri emotivi:
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La Tenerezza: Un’immersione nella sfera privata, dove il racconto si fa dolce nel rievocare la quotidianità familiare e l’amore viscerale per i figli.
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L’Indignazione: Il grido di una donna che non dimentica, espresso nella ferma condanna verso i “traditori dello Stato” e la brutalità del sistema mafioso che ha spezzato la loro vita.
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La Memoria: Un viaggio catartico tra le pieghe del passato, capace di trasformare un dolore intimo e lacerante in una necessaria e potente testimonianza civile per le nuove generazioni.
Le istituzioni al fianco dei giovani
L’incontro si è arricchito con gli interventi del sindaco Fabio Roccuzzo, della procuratrice Rosanna Casabona e dell’assessore Giuseppe Fiorito, i quali hanno ribadito ai giovani studenti il valore fondamentale della memoria storica. Hanno partecipato, inoltre, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine — tra cui il Capitano dei Carabinieri Nastassija Magno e il Tenente della Guardia di Finanza Giacomo Costa — a testimonianza della sinergia tra istituzioni e scuola nel percorso di educazione alla cittadinanza attiva.
Servizio fotografico a cura di Sebastiano Favitta.



























