
Intervento di Atac da 927 mila euro per silenziare lo sferragliamento
Quel fischio metallico, un po’ da unghie sulla lavagna versione urbana, che accompagna i tram quando affrontano le curve più strette di Roma, potrebbe presto cessare. ATAC ha deciso di mettere mano (e portafoglio) al problema con un piano anti-stridìo che punta tutto su una soluzione più evoluta. Lubrificanti in gel, decisamente più sofisticati della vecchia cara acqua, che ha un’efficacia relativa.
L’operazione verrà a costare circa 927 mila euro, non esattamente un affare low cost. È un intervento che rientra nel programma triennale dedicato alla manutenzione e all’aggiornamento dei sistemi che riducono l’attrito tra binari e ruote del tram.
Il tormentone del “tram cantante”
Quel “rumoraccio” fastidioso non è certo una novità per i romani, soprattutto per chi vive o transita lungo la linea 2 del tram, quella che collega piazzale Flaminio a piazza Mancini. Proprio lì, in una zona simbolo della cultura romana, tra Auditorium Parco della Musica e MAXXI, i tram regalano spesso un assolo acuto degno di un concerto sperimentale. Soprattutto nelle curve più strette. Un “effetto speciale” che i vecchi sistemi ad acqua, ormai un po’ vintage, non riescono più a tenere sotto controllo.
Il gel dovrebbe attutire meglio il rumore
Diciamo subito che il rumore non è che potrà sparire completamente, ma questo “magico” gel, dovrebbe riuscire a contenerlo in gran parte. Questa soluzione lubrificante è già stata testata con buoni risultati sulla linea 8. Rispetto all’acqua, resta dove serve, dura di più e soprattutto riduce molto meglio l’attrito, cioè il vero colpevole del famigerato stridìo. Questa applicazione quindi, porterà a meno manutenzione e (forse) anche meno lamentele.
Interventi nelle varie zone della città
Il piano non si limita a “tappare le falle”. Prevede sia la sostituzione di una decina di impianti ormai superati, sia l’installazione di nuovi sistemi nelle zone più sensibili che finora ne erano sprovviste.
Atac rassicura che i lavori non saranno ulteriormente invasivi
Per non complicare ulteriormente la vita dei cittadini, già alle prese con cantieri già avviati, la strategia sarà quella del minimo impatto. I lavori verranno eseguiti insieme agli altri già in programma, come il rifacimento dei binari o la manutenzione delle linee elettriche.
Insomma, Roma prova a mettere a tacere i suoi tram. E volendo fare una facile battuta, viene quasi da chiedersi se a queste cifre (prossime al milione di euro), non era il caso di tenersi il rumore. Ma le battute lasciano il tempo che trovano, mentre l’innovazione e il miglioramento delle condizioni della vita cittadina, segnano invece il grado di evoluzione per la comunità.
Foto: auto.it



























