Le proposte di Francesco Franchina per il rilancio di Termini Imerese

Abbiamo intervistato in esclusiva per Prima Stampa Francesco Franchina candidato al consiglio comunale di Termini Imerese.

Quali proposte concrete ha per rilanciare l’economia di Termini soprattutto dopo la crisi industriale degli ultimi anni?

«La crisi industriale ha colpito duro, ma Termini non può continuare a piangersi addosso. Dobbiamo ripartire dalle nostre enormi potenzialità rimaste inespresse: turismo, cultura e commercio. Su questo ho anche pubblicato nei miei social dei video per mostrare le mie proposte per Termini.Nello specifico:Rilanciare il Parco Archeologico di Himera: non può restare isolato. Propongo l’installazione di totem digitali per i turisti, un biglietto unico che includa anche il Museo Civico e una navetta dedicata che colleghi Stazione/Porto, Museo e Parco Archeologico. I turisti dobbiamo portarceli noi.Far rinascere Via Verdura: il mio desiderio sarebbe quello di trasformarla in una sorta di “Ballarò termitana”, piena di botteghe storiche e banchi con i nostri prodotti tipici.Riqualificare l’Arena Grasso: immaginiamola come un mercato ittico in chiave moderna, dove non solo compri il pesce fresco, ma puoi anche fare l’aperitivo in terrazza guardando il mare.L’Albergo Diffuso nel centro storico: basta case abbandonate. Il Comune deve incentivare il recupero di questi immobili per creare una rete di ospitalità (albergo diffuso) che attiri turisti, portando vita ed economia nei nostri quartieri storici.L’industria del passato non tornerà, ma con queste idee possiamo far nascere un’economia nuova, viva e soprattutto nostra.»

Come pensa di creare opportunità lavorative per i giovani del territorio, evitando che siano costretti a trasferirsi altrove?

«Questo è il tema che mi tocca più da vicino. Vedere i miei amici fare le valigie per andare a cercare fortuna al Nord o all’estero è una sconfitta per tutti noi. Anche per la seguente questione ho pubblicato un video sui miei social in cui avanzo una proposta, a mio avviso molto pratica.
Il Comune deve fare da “ponte” tra i giovani e le imprese. Vogliamo attivare una rete di tirocini formativi retribuiti direttamente nelle aziende della nostra zona. Ma non basta: l’obiettivo è creare, d’accordo con le imprese locali, dei canali di selezione preferenziale per l’assunzione. In breve: se un’azienda del territorio ha bisogno di personale, il Comune deve aiutarla a trovare e formare i talenti che abbiamo già qui, a chilometro zero. Non dobbiamo inventarci miracoli, dobbiamo solo dare ai ragazzi la possibilità di dimostrare quanto valgono, permettendo loro di costruire un futuro qui, a Termini Imerese.»

3️⃣Qual è il suo piano per migliorare trasporti e collegamenti (strade, ferrovie, porto) e rendere la città più attrattiva per investimenti?

“La nostra Città è già assolutamente attrattiva per gl’investitori.L’area industriale è ben collegata con le autrostrade Palermo-Catania e Palermo-Messina, direttamente collegata col porto commerciale e, inoltre, stanno per partire gl’investimenti per la creazione dell’interporto della Sicilia occidentale.La ferrovia collega la Città, il suo porto e la sua area industriale sia al capoluogo che all’aeroporto Falcone e Borsellino.Per un cittadino del nord europa è possibile trascorrere un fine settimana a bordo del proprio yacht e rientrare a lavoro il lunedì a lavoro senza mai prendere la macchina e le assicuro che questo avviene già.Turismo, industria e logistica non si elidono ma sommano le proprie possibilità di sviluppo per il territorio”.