Il patto progressista Roma-Chicago, i due sindaci si incontrano in Campidoglio

L’amico americano

Roma e Chicago stringono amicizia istituzionale. O, per dirla in modo meno burocratico, Roberto Gualtieri e Brandon Johnson si sono seduti allo stesso tavolo in Campidoglio. Per scoprire che, a migliaia di chilometri di distanza, i problemi delle grandi città si assomigliano parecchio.

Condividere idee e esperienze

Durante l’incontro di venerdì 29 maggio, i sindaci delle due metropoli hanno deciso che scambiarsi idee potrebbe essere più utile che scambiarsi soltanto foto di monumenti. Da qui la volontà di costruire un dialogo stabile tra amministrazioni progressiste, condividendo soluzioni, progetti e qualche trucco del mestiere per affrontare le sfide che ogni giorno bussano alle porte delle città.

Tematiche di grosso rilievo

Sul tavolo sono finiti temi tutt’altro che leggeri: l’emergenza abitativa, le disuguaglianze sociali, la transizione ecologica e l’innovazione urbana. Ma anche l’integrazione dei migranti, la lotta alle discriminazioni e il sostegno a chi rischia di restare indietro.

Un firma per sottoscrivere un rapporto di collaborazione

A suggellare l’intesa non sono mancati documenti e firme di rito. I due sindaci hanno infatti sottoscritto un impegno comune per trasformare la simpatia diplomatica in una collaborazione concreta. L’obiettivo è di far dialogare sempre più spesso Roma e Chicago. Perché, in fondo, governare una grande città è complicato ovunque, indipendentemente se da una parte c’è il Colosseo e dall’altra i grattacieli.

Foto: sito istituzionale di Roma Capitale