
Sei colossi rispondono alla gara
A Roma Est qualcuno ha finalmente trovato il coraggio di fare ciò che sembrava impossibile. Trasformare una promessa eterna in qualcosa che assomiglia vagamente a un progetto concreto. La tanto celebrata Linea G, destinata a collegare il centro della Capitale col gigantesco universo di Tor Vergata, ha superato uno degli ostacoli preferiti della burocrazia italiana. Trovare qualcuno disposto a partecipare alla gara. E non uno soltanto. Ben sei consorzi industriali hanno alzato la mano dicendo: “Ci siamo”.
Avvio cantieri previsto nel 2027
Un piccolo miracolo amministrativo che vale quasi 300 milioni di euro e che il Campidoglio considera il pezzo forte della sua collezione ferroviaria. Adesso partirà il classico rito delle verifiche, delle commissioni, delle analisi tecniche e delle offerte economiche. Una tradizione romana antica quasi quanto il Colosseo. Se tutto filerà liscio (espressione che va sempre pronunciata con prudenza) entro la fine del 2026 saranno completate le procedure e nel 2027 dovrebbero arrivare i cantieri.
Il pensionamento del mitico trenino giallo
Dopo anni trascorsi tra guasti, rallentamenti, sospensioni e imprevedibili esercizi di sopravvivenza ferroviaria, lo storico trenino giallo della Casilina si prepara ad andare in pensione. Al suo posto arriverà una linea tramviaria completamente rinnovata, la Linea G. 13 chilometri di percorso e 25 fermate. L’ambizione è di accompagnare ogni giorno studenti, professori, ricercatori, medici, pazienti e chiunque debba arrivare a Tor Vergata.
Non cambieranno solo i binari. Il progetto promette tecnologia moderna, sistemi digitali, impianti elettrici aggiornati, fermate accessibili e perfino un deposito dedicato ai nuovi convogli. In pratica, tutto ciò che negli ultimi anni sembrava appartenere più alla fantasia che al trasporto pubblico romano.
Via Casilina
Se costruire una linea tramviaria è complicato, farlo lungo via Casilina senza bloccare mezza città è una missione di livello superiore. Parliamo infatti di una delle strade più congestionate della Capitale, dove già normalmente il traffico riesce a mettere alla prova la pazienza umana. L’idea dei tecnici è di procedere a piccoli pezzi, lavorando tratto dopo tratto per evitare di trasformare l’intero quadrante est in un gigantesco parcheggio.
L’obiettivo è semplice in teoria: scavare, sistemare e avanzare senza mandare in tilt automobilisti, autobus e residenti. In teoria, appunto.
I pendolari e l’arte della pazienza
Per chi vive a Roma Est, la futura Linea G assomiglia a quelle serie TV di cui si annuncia la nuova stagione da anni senza mai vedere il trailer. La scomparsa della vecchia ferrovia ha spinto migliaia di persone a riversarsi su autobus già affollati e sulle automobili private, con risultati facilmente osservabili ogni mattina nel traffico cittadino.
Nel frattempo il Comune ha provato a tamponare la situazione rafforzando alcune linee bus. Ma tutti sanno che la vera scommessa si gioca sui binari. Quando il progetto arriverà davvero a destinazione, potrebbe accorciare i tempi di viaggio e regalare a Roma Est qualcosa di rarissimo nella storia recente della città. Un trasporto pubblico nuovo di zecca che entra effettivamente in funzione.
Foto generata con IA



























