Borghi laziali – Turismo di passaggio e turismo che resta

Tra escursioni giornaliere e soggiorni lunghi

Negli ultimi anni i piccoli borghi del Lazio sono diventati una componente piuttosto importante dell’offerta turistica regionale. L’aumento del turismo esperienziale, naturalistico ed enogastronomico ha favorito destinazioni lontane dai circuiti tradizionali di Roma. Attirando visitatori italiani e stranieri alla ricerca di autenticità e qualità della vita.

Secondo i dati sul turismo regionale, il Lazio ha registrato nel 2024 oltre 12,8 milioni di arrivi e 51,7 milioni di presenze. Un incremento del 12% rispetto all’anno precedente.

Un fenomeno particolarmente interessante riguarda i borghi storici, che si distinguono in due categorie. Quelli caratterizzati da turismo “mordi e fuggi” e quelli che generano permanenze di più giorni, grazie a un’offerta integrata di ospitalità, cultura e natura. Proviamo a fare alcuni esempi significativi.

Borghi del turismo di passaggio

Civita di Bagnoregio

Località in provincia di Viterbo, probabilmente il borgo più iconico del Lazio, è conosciuto come “la città che muore”. La sua straordinaria posizione su uno sperone di tufo richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori. Tuttavia, la maggior parte dei turisti visita il borgo in giornata, spesso come escursione proveniente da Roma, Orvieto o dalla Tuscia. L’economia locale beneficia soprattutto dei flussi giornalieri legati alla visita del centro storico, ai ristoranti e ai servizi turistici.

Calcata

Il piccolo borgo nel viterbese, arroccato nella Valle del Treja è una delle mete preferite per le gite del fine settimana dei romani. L’afflusso turistico si concentra nei weekend e negli eventi culturali, ma i pernottamenti sono limitati. Turismo in prevalenza escursionistico.

Sermoneta

Un Centro in provinvia di Latina che, grazie al Castello Caetani e alla vicinanza con l’Agro Pontino, attira numerosi visitatori giornalieri. La permanenza media è generalmente breve e legata alla visita del borgo e dei monumenti principali.

Borghi che generano soggiorni più lunghi

Sperlonga

Ancora in provincia di Latina, Sperlonga rappresenta uno dei migliori esempi di borgo turistico con permanenza prolungata. Pur essendo un centro storico medievale, il suo successo deriva dall’integrazione tra patrimonio storico, spiagge, attività balneari e ricettività diffusa. Nel 2024 il comune ha registrato circa 49.600 arrivi turistici con una permanenza media di quasi 4 notti, valore superiore a quello di molti altri centri del Lazio.

Subiaco

Meta religiosa, culturale e naturalistica, il Comune nella Città Metropolitana di Roma, è noto per i monasteri benedettini e per la vicinanza ai Monti Simbruini. Il turismo non si limita alla visita giornaliera: trekking, percorsi naturalistici, sport all’aria aperta e turismo spirituale favoriscono soggiorni di due o più notti. Inoltre, Subiaco è risultato tra i borghi italiani più ricercati online negli ultimi anni.

Bolsena

Affacciato sull’omonimo lago, il borgo, a mezz’ora da Viterbo, beneficia di una forte componente di turismo lacustre. Nel 2024 ha registrato quasi 80.000 arrivi turistici e una permanenza media superiore alle 3 notti, segnale di una destinazione che vive di soggiorni e non solo di visite giornaliere.

Gaeta

La cittadina in provincia di Latina è più grande dei classici borghi, il suo centro storico medievale è un’importante attrazione turistica. I dati regionali mostrano oltre 88.000 arrivi nel 2024 e una permanenza media di circa 3,4 notti, di turismo balneare e religioso.

L’impatto economico sui territori

Il turismo nei borghi laziali contribuisce a contrastare lo spopolamento e a sostenere attività economiche che altrimenti avrebbero difficoltà a sopravvivere. (Strutture ricettive, ristorazione, artigianato locale e produzioni agroalimentari). Un segnale significativo arriva anche dall’interesse online. Una ricerca nazionale sui “Borghi italiani online 2024” ha evidenziato come il Lazio sia la regione con i borghi più cercati sul web, con Civita di Bagnoregio. Ronciglione. Sperlonga. Subiaco.

Variabilità dei flussi

Il turismo dei piccoli borghi del Lazio non è un fenomeno omogeneo. Alcune località, come Civita di Bagnoregio o Calcata, vivono principalmente di turismo giornaliero, mentre altre, come Sperlonga, Bolsena, Gaeta e Subiaco, hanno costruito un’offerta capace di trattenere i visitatori per più giorni. L’obiettivo futuro sarà trasformare sempre più spesso la semplice escursione in un soggiorno, aumentando così l’impatto economico e sociale del turismo sulle comunità locali.

Foto dell’offerta di Sermoneta tratta da: initaly.it