
CALTAGIRONE — Entrano nel vivo i solenni festeggiamenti in onore di San Giacomo Maggiore, Patrono della Città e della Diocesi di Caltagirone. Il prossimo 8 luglio 2026, la comunità locale e i fedeli si ritroveranno per un momento di profonda devozione ecclesiale e cittadina, segnato da una serie di storici pellegrinaggi che uniscono fede, cultura e tradizione secolare.
Il fulcro della giornata sarà la Solenne Celebrazione Eucaristica delle ore 19:00, che sarà presieduta dal Vescovo di Caltagirone, S.E. Mons. Calogero Peri. La liturgia, coordinata dall’Arcidiacono Parroco don Salvatore Gallo, rappresenta un momento di profonda comunione per l’intera diocesi, inaugurando ufficialmente il cammino spirituale che condurrà la cittadinanza verso le giornate centrali delle celebrazioni patronali.
Il triplice pellegrinaggio: cultura, devozione e artigianato
La celebrazione dell’8 luglio si caratterizza quest’anno per una straordinaria convergenza di realtà ecclesiali e civili, che compiranno il proprio omaggio e pellegrinaggio al Santo Patrono. Tre distinte anime della comunità calatina si muoveranno in comunione verso l’altare di San Giacomo:
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Il Convegno di Cultura di Maria Cristina di Savoia: Una presenza significativa che sottolinea il legame indissolubile tra l’elaborazione culturale, i valori cristiani e la storia del territorio. Il pellegrinaggio del Convegno testimonia l’impegno profuso nella promozione di una cultura ispirata al Vangelo, posta sotto la protezione dell’Apostolo.
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La Confraternita di San Jacopo di Compostella: Custode per eccellenza della tradizione camministica e del culto jacopeo a livello internazionale, la Confraternita rinnoverà il proprio atto di affidamento, evidenziando la centralità di Caltagirone all’interno delle grandi rotte della fede e del pellegrinaggio europeo legato a San Giacomo.
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L’Omaggio dei Ceramisti: In una città celebre in tutto il mondo per la sua arte del fuoco, il pellegrinaggio e l’omaggio dei maestri ceramisti assume una valenza identitaria importantissima. Gli artigiani offriranno il frutto del proprio lavoro e del proprio ingegno al Santo, legando la fede cattolica alla più alta espressione artistica ed economica della città.
La cittadinanza e i pellegrini sono invitati a partecipare a questo momento di altissimo valore spirituale e culturale, che rinnova il patto di fedeltà e di devozione che da secoli lega la splendida città calatina al suo glorioso Patrono.
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