La discarica più grande d’Europa sarà un grande polmone verde

Era ora di voltare pagina

Per anni Malagrotta è stata la cartolina meno desiderata di Roma: montagne di rifiuti, odori difficili da dimenticare e un primato ambientale di cui nessuno avrebbe voluto vantarsi. Ora, però, il copione cambia e, per una volta, sembra davvero che il finale sia stato riscritto. Là dove per decenni hanno dominato camion, discariche e polemiche infinite, si prepara a spuntare una vasta area verde accompagnata da un grande impianto per la produzione di energia pulita. Una trasformazione che fino a qualche anno fa sarebbe sembrata fantascienza e che invece sta prendendo forma nella Valle Galeria.

A illustrare il percorso sono stati il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e il Commissario Unico alle Bonifiche, il generale dei Carabinieri Giuseppe Vadalà. Insieme hanno presentato il calendario degli interventi destinati a cambiare il volto dell’area. Il traguardo possibile è archiviare definitivamente l’epoca della discarica e inaugurare quella di un grande parco extraurbano collegato a una Comunità Energetica Rinnovabile.

Un progetto che coinvolge tre attori principali

L’incontro coi giornalisti non si è limitato a fare il punto sui lavori di messa in sicurezza e sugli adempimenti tecnici. Il messaggio è stato chiaro: guardare avanti, possibilmente senza rimpiangere il passato. Il progetto, ispirato a numerose esperienze internazionali che hanno trasformato ex aree industriali in spazi di valore per i cittadini, sarà presto formalizzato attraverso un accordo operativo che coinvolgerà Regione Lazio, struttura commissariale e Comune di Roma.

Dal biogas all’energia solare: quando una discarica prova a farsi perdonare

L’idea alla base della riqualificazione è semplice: utilizzare ciò che già esiste e farlo lavorare finalmente a favore dell’ambiente. Gli impianti per il recupero energetico del biogas rimessi in funzione saranno affiancati da un’installazione di pannelli fotovoltaici.

Vantaggi per l’area

L’energia prodotta confluirà nella nuova Comunità Energetica Rinnovabile, con benefici concreti per i residenti della Valle Galeria. Una promessa di meno sprechi, più sostenibilità e qualche alleggerimento in bolletta per chi, per oltre quarant’anni, ha pagato il conto ambientale della presenza della discarica. L’ambizione è quella di trasformare un luogo associato al degrado in uno spazio capace di attrarre visitatori, iniziative culturali e nuove opportunità per il quadrante occidentale della Capitale.

Dagli errori alle opportunità

Francesco Rocca, governatore del Lazio ha dichiarato: “Malagrotta è stata una delle questioni ambientali più complesse del Lazio. Oggi però, può diventare uno dei suoi esempi migliori di rinascita”. L’idea è quella di restituire ai cittadini un’area verde utile alle famiglie e in grado di generare valore attraverso l’energia pulita.

Sulla stessa linea il generale Giuseppe Vadalà, che ha indicato le tre priorità del lavoro commissariale. “Approfondire la storia sociale ed economica di Valle Galeria, consolidare tutte le misure di sicurezza ambientale e sanitaria e pianificare il futuro della gestione dell’area una volta conclusi gli interventi”.

Dopo decenni trascorsi a convivere con emergenze, cattivi odori e promesse rimaste sospese, Malagrotta sembra finalmente pronta a cambiare profumo. E, stavolta, non è solo un modo di dire.

Foto: rigeneriamoterritorio.it