
Governare la Capitale
A dire il vero però, un dettaglio importante manca ancora: il nome del candidato sindaco. Ma poco importa. Nel centrodestra la campagna elettorale sembra già partita come una Formula 1 lanciata in pista, con motori rombanti, fari accesi e acceleratore schiacciato, anche se al volante, per ora, non c’è ancora nessuno.
Fratelli d’Italia inaugura la lunga marcia verso il Campidoglio dal palco di “Piazza Italia – Riscatto Capitale”, la manifestazione organizzata al Giardino degli Aranci. Un titolo che sembra già un programma: Roma va salvata, riscattata, rilanciata e possibilmente riconquistata, tutto entro la prossima primavera.
Roma non ha mantenuto le promesse
I “Fratelli” sono chiari: l’obiettivo è strappare Palazzo Senatorio al centrosinistra e riportare il centrodestra al comando della città dopo anni di opposizione e di promesse di rivincita rimaste al palo. Quali siano queste promesse disattese, non è chiaro, ma se lo dicono, dovranno pur esserci in qualche cassetto segreto. Giusto?
Una Città che dà le origini a FdI
Arianna Meloni dà la carica ai militanti e, dal palco, ricorda come Roma non sia soltanto una metropoli, ma una sorta di culla politica e sentimentale per il partito. “La Capitale è il luogo dove affondano le radici della nostra storia politica, è da dove è iniziato il nostro percorso”, spiega Meloni. In pratica per FdI, Roma è importante simbolicamente, ecco perché è più importante conquistarla che presentare uno straccio di programma.
Naturalmente non poteva mancare qualche frecciata agli avversari. Nel mirino è finito subito il Partito Democratico, accusato di aver rallentato il percorso della riforma dedicata a Roma Capitale. Ma a voler fare “i conti della serva”, i rallentamenti sono il frutto della politica dei tagli del governo, e non è un fattore trascurabile.
Secondo FdI poi, l’astensione dei deputati dem sulla questione della Riforma dei poteri di Roma Capitale, avrebbe contribuito a frenare un passaggio fondamentale per garantire maggiori poteri e autonomia alla città. Evidentemente Arianna Meloni si riferisce all’opposizione alla modifica proposta da Salvini, che avrebbe messo tutto nel calderone, rischiando poi di rendere insufficienti i fondi. E bene ha fatto il Pd ad agire così. Ma questo, la segretaria politica di Fratelli d’Italia, non lo dice.
E già che c’erano, gli esponenti del partito hanno tirato in ballo anche Roberto Gualtieri, colpevole, secondo la narrazione meloniana, di aver osservato la vicenda con un silenzio giudicato quasi monastico. Evitando di porsi contro le decisioni del proprio schieramento.
Il Governatore del Lazio
Sul palco è intervenuto anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha riportato tutti coi piedi per terra ricordando che c’è da trovare il candidato. Perché manifestazioni, slogan e proclami sono utilissimi, ma prima o poi serve anche qualcuno da stampare sui manifesti.
Il governatore ha quindi invitato la coalizione a non ripetere l’esperimento del 2021, quando il nome di Enrico Michetti sbucò praticamente all’ultimo minuto, come uno studente che entra in aula quando il compito è già iniziato. Stavolta, il messaggio è stato chiaro: il prescelto deve arrivare presto, così da poter consumare le suole delle scarpe tra mercati, quartieri e periferie.
Il presidente Rocca prova a bacchettare il sindaco
Rocca ha inoltre rivendicato che buona parte dei cantieri e delle opere viste recentemente in città sarebbero merito dei finanziamenti arrivati dalla Regione e dal Governo. Lasciando così intendere che in Campidoglio qualcuno si sarebbe limitato a godersi il panorama. Rocca omette di dire che invece una larghissima parte dei fondi arrivati a Roma provengono proprio dal Pnrr. Ma anche che c’è da anni un continuo braccio di ferro tra Gualtieri e la Regione e il Governo. Il sindaco, in fin dei conti, in più occasioni si è trovato a dover affrontare interventi e misure, gia approvate, senza il supporto economico previsto, Alro che “godersi il panorama”.
Insomma, la battaglia per le Comunali è già iniziata. L’esercito è schierato, gli slogan sono pronti, gli avversari individuati e le promesse confezionate. Manca soltanto un dettaglio, anzi, ne mancano due: il candidato e il programma. Ma dal centrodestra la rassicurazione è implicita: c’è tempo per questi dettagli, quello che conta è conquistare Roma.
Foto di Arianna Meloni, tratta da: virgilio.it



























