
Adeguamento dei costi
Per anni, chi aveva bisogno di un apparecchio acustico si è trovato davanti a una scelta difficile: accontentarsi di dispositivi ormai superati oppure mettere mano al portafoglio per acquistare modelli più moderni. Una spesa pesante, che da oggi, nel Lazio, non sarà più necessaria.
La Regione ha infatti aggiornato il nomenclatore tariffario dell’assistenza protesica, introducendo una novità destinata a cambiare la vita di circa 3.500 persone con problemi di udito. Gli apparecchi acustici digitali di ultima generazione saranno forniti senza alcun costo per i pazienti, con la spesa interamente sostenuta dal Servizio sanitario regionale.
La decisione, approvata dalla giunta guidata da Francesco Rocca, mette fine a un sistema rimasto fermo per anni, con rimborsi ormai inadeguati rispetto ai prezzi di mercato e che costringevano molte famiglie a pagare centinaia di euro per dispositivi realmente efficaci.
Rimborsi più alti e stop ai costi aggiuntivi
Fino a oggi il contributo pubblico si fermava a 1.263 euro per ogni apparecchio, una cifra che nella maggior parte dei casi non bastava a coprire il costo delle tecnologie più avanzate. Col nuovo tariffario il rimborso sale a 1.750 euro per dispositivo, garantendo circa 500 euro in più di copertura per ciascun orecchio e, di fatto, eliminando la quota che era a carico degli assistiti.
Stop al limite della maggiore età
Tra le novità c’è anche una richiesta avanzata da tempo dalle associazioni dei pazienti: gli ausili acustici più evoluti saranno garantiti senza più il limite legato al raggiungimento della maggiore età, assicurando continuità dell’assistenza anche negli anni successivi.
Rocca: “L’udito non può essere un privilegio”
Per il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, si tratta di un intervento che punta a garantire pari opportunità nell’accesso alle cure. “Sentire bene non significa soltanto utilizzare una tecnologia migliore. Vuol dire vivere pienamente la propria quotidianità: parlare coi propri familiari, seguire una lezione, lavorare e mantenere relazioni sociali. Per questo abbiamo adeguato i rimborsi ai costi reali. Per consentire a tutti di accedere agli strumenti più efficaci senza differenze legate alle possibilità economiche”, ha dichiarato il governatore.
Più controlli e stretta sulle richieste indebite
L’intervento della Regione non riguarda solo gli aspetti economici. Prevede anche una riorganizzazione del percorso assistenziale. Con la creazione di una rete di centri ospedalieri pubblici delle ASL incaricati della prescrizione degli apparecchi e delle verifiche successive, assicurando un monitoraggio costante dei pazienti.
Rafforzati i controlli sui fornitori convenzionati
Le aziende che dovessero chiedere somme aggiuntive non previste o pretendere contributi economici dagli assistiti potranno essere escluse dall’elenco regionale attraverso una specifica blacklist. “L’aggiornamento del nomenclatore introduce garanzie concrete per i pazienti lungo tutto il percorso di cura”, ha spiegato Andrea Urbani, direttore della Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio.
Con questo provvedimento la Regione punta non solo ad ampliare l’accesso agli apparecchi acustici più moderni, ma anche a rendere il sistema più trasparente. Tutelando, di fatto, i cittadini e assicurando cure adeguate senza ulteriori esborsi economici.
Foto: csqualita.it



























