Emergenza carceri, l’Alleanza per l’art. 27 accende i riflettori sul Malaspina di Palermo: domani la visita di Istituzioni e Terzo Settore

PALERMO – Domani, 14 luglio, le istituzioni locali e il Terzo Settore palermitano varcheranno la soglia dell’Istituto Penale Minorile (IPM) “Malaspina”. La visita rientra all’interno di una mobilitazione nazionale di ampio respiro che vedrà coinvolti contemporaneamente 34 istituti penitenziari in 29 città italiane, con la partecipazione complessiva di oltre 330 delegati tra esponenti della società civile, del mondo accademico, della cultura e dello spettacolo (tra cui Daria Bignardi, Marco Damilano e Alessandro Bergonzoni).

L’iniziativa è promossa dall’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, un network nato con l’obiettivo cardine di riportare al centro del dibattito pubblico le condizioni detentive in Italia e di riaffermare i principi costituzionali secondo cui la pena non può consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e deve tendere alla rieducazione e al reinserimento sociale del condannato.

I numeri di un’emergenza insostenibile

La mobilitazione si inserisce in un contesto drammatico descritto da dati statistici ormai critici. Le strutture penitenziarie italiane, incluse quelle minorili, registrano oggi un tasso medio di affollamento pari al 140%, traducendosi in circa 18.000 detenuti in eccedenza rispetto alla capienza regolamentare. Una sovraesposizione che si riflette drammaticamente sul fronte dei suicidi, delle morti in carcere e sulla dignità quotidiana sia della popolazione detenuta che del personale penitenziario.

Prendendo in prestito le celebri parole di Piero Calamandrei – “Bisogna aver visto il carcere per comprendere la giustizia” – i promotori ribadiscono la necessità che la reclusione torni a essere un tema trasparente, conosciuto e discusso apertamente dalla collettività.

La delegazione e il programma a Palermo

Presso l’IPM “Malaspina”, la delegazione incaricata del monitoraggio e del dialogo con i vertici della struttura e con i giovani reclusi sarà composta da figure chiave dell’amministrazione locale e del panorama sociale cittadino:

  • Mimma Calabrò, Assessora alle Politiche sociali del Comune di Palermo

  • Don Sergio Ciresi, Direttore della Caritas Diocesana

  • Mariangela Digangi, Consigliera Comunale

  • Fabrizio Ferrandelli, Assessore per le politiche giovanili del Comune di Palermo

  • Pietro Galluccio, Referente di InformaGiovani e del Centro Europe Direct Palermo

  • Vito Lo Scrudato, Garante comunale per l’infanzia e l’adolescenza

  • Francesco Passantino, Portavoce degli Stati Generali per l’infanzia e l’adolescenza

L’obiettivo specifico della delegazione palermitana sarà verificare lo stato dei servizi formativi, educativi e assistenziali dedicati ai minori, in un momento in cui la giustizia minorile richiede risposte strutturali e risorse adeguate per garantire percorsi reali di riscatto sociale.

Appuntamento con gli organi di informazione

A dimostrazione della volontà di trasparenza e condivisione dell’iniziativa, al termine della visita ispettiva, alle ore 12:30 di domani, la delegazione terrà un punto stampa per illustrare ai giornalisti gli esiti del colloquio e le condizioni riscontrate all’interno dell’istituto minorile.