
A poco più di tre mesi dall’apertura, il cantiere del Roma Outlet Village è ormai nella fase finale. A Sant’Oreste, alle porte della Capitale, l’ex Soratte Outlet sta cambiando volto grazie a uno dei più importanti interventi di rigenerazione commerciale avviati negli ultimi anni nel Lazio. L’obiettivo è inaugurare la prima parte del complesso entro la fine di ottobre 2026, trasformando un’area rimasta inutilizzata per lungo tempo in una nuova destinazione dedicata allo shopping, al tempo libero e all’accoglienza.
Lo shopping che attrarrà non soltanto i romani
L’investimento complessivo, pari a circa 100 milioni di euro, è stato promosso da Arcus Real Estate, società del Gruppo Percassi, con l’ambizione di creare un polo capace di richiamare visitatori non solo da Roma, ma da tutto il Centro Italia e anche i numerosi turisti che ogni anno raggiungono la Capitale.
La posizione è uno dei principali punti di forza
Il villaggio sorgerà infatti lungo l’asse dell’Autostrada del Sole, direttamente collegato all’uscita di Ponzano Romano dell’A1, risultando facilmente raggiungibile sia da Roma sia da Toscana, Umbria e Abruzzo. A rendere ancora più attrattiva la struttura contribuirà anche il contesto naturalistico, con la vicina Riserva Naturale del Monte Soratte che offrirà un valore aggiunto a chi vorrà passare una giornata tra acquisti, ristorazione e relax.
Il progetto sarà realizzato in due fasi
La prima, prevede l’apertura di 90 boutique distribuite su circa 21 mila metri quadrati di superficie commerciale. Successivamente il Roma Outlet Village raggiungerà la configurazione definitiva con 150 negozi e oltre 32 mila metri quadrati di spazi dedicati allo shopping. L’offerta sarà orientata ai marchi moda e lifestyle di fascia medio-alta. Numerosi brand internazionali stanno completando proprio in queste settimane la definizione della loro presenza all’interno del complesso. Tra i marchi già indicati sul sito ufficiale figurano nomi come Tommy Hilfiger, Calvin Klein, Victoria’s Secret, Starbucks, Nike e Guess, solo per citarne alcuni.

Ristorazione e relax
Accanto ai negozi nasceranno ristoranti, caffetterie, aree verdi e servizi pensati per rendere il villaggio una vera destinazione per il tempo libero. Il complesso disporrà inoltre di più di 2.500 posti auto. Offrirà servizi aggiuntivi come personal shopper, gift card, tax free shopping per i visitatori stranieri, aree dedicate ai bambini e persino il valet parking.
Opportunità occupazionali
Grande attenzione è rivolta anche all’occupazione. Arcus Real Estate ha già avviato la raccolta delle candidature per il personale attraverso una piattaforma dedicata, con una prima selezione di circa 400 figure professionali. (Destinate ai brand che apriranno nella fase inaugurale). A regime, considerando anche l’indotto, il nuovo villaggio commerciale punta a creare circa 800 posti di lavoro. (Tra responsabili di negozio, addetti alle vendite, figure amministrative, personale per la ristorazione e servizi di accoglienza).
Primo start previsto a fine ottobre
Salvo imprevisti, il conto alla rovescia terminerà alla fine di ottobre, quando verrà tagliato il nastro della prima fase del Roma Outlet Village. Per il territorio si tratterà non soltanto dell’apertura di un nuovo centro dedicato allo shopping, ma del recupero di un’area rimasta per anni simbolo di un progetto incompiuto. Destinata ora a diventare uno dei principali poli commerciali del Lazio.
Foto: arcusrealestate.com



























