Porto di Catania, Iaria (M5S): “Giusto bloccare l’ampliamento del porto. Ora Salvini ritiri dalla sua riforma le norme che tolgono ai cittadini il diritto di ricorrere”

Porto di Catania, Iaria (M5S): “Giusto bloccare l’ampliamento del porto. Ora Salvini ritiri dalla sua riforma le norme che tolgono ai cittadini il diritto di ricorrere”

 

Il TAR di Catania ha dichiarato la nullità parziale del Piano Regolatore Portuale per incompetenza assoluta. L’Autorità di Sistema Portuale ha pianificato la Scogliera d’Armisi e la foce dell’Acquicella prima di avere titolo per farlo: il DPR che estendeva i propri confini territoriali è arrivato il 19 giugno 2026, otto mesi dopo l’approvazione del Piano. I giudici parlano di straripamento dai propri poteri. È la fotografia di un’Autorità che ha saltato le procedure con il sostegno politico del Governo.

 

La sentenza vale anche come lezione sul DDL Porti d’Italia Spa, il provvedimento di Salvini e Rixi oggi all’esame della IX Commissione Trasporti alla Camera. Quella riforma introduce la variante localizzata ai Piani Regolatori Portuali approvabile in Conferenza dei servizi a maggioranza, anche contro il parere di Comune e Regione. Prevede commissari governativi per le AdSP che non chiudono il Piano entro 36 mesi. Toglie le decisioni strategiche ai Comitati di gestione, gli unici organi dove siedono i rappresentanti dei territori e delle città portuali. Lo ha detto ANCI in audizione alla nostra stessa Commissione. Il TAR di Catania ci mostra oggi dove porta la fretta: atti nulli, contenziosi e anni persi. Quella riforma istituzionalizza la fretta e rimuove i contrappesi. Va modificata in modo sostanziale.