
La società ingegneristica iblea celebra 20 anni di successi inaugurando la nuova sede operativa, forte di un raggio d’azione che spazia dal più grande impianto agrivoltaico d’Italia alle autostrade africane.
RAGUSA — C’è un filo conduttore invisibile che unisce la terra vulcanica della Piana di Catania, i complessi scenari geopolitici della Libia e le foreste del Gabon. È un filo fatto di competenze tecniche, innovazione tecnologica e visione strategica. A tenderlo è Geostudiogroup, realtà di progettazione e consulenza ingegneristica nata nel cuore del territorio ibleo che, proprio in questi giorni, celebra un traguardo fondamentale: vent’anni di attività condivisa dei due soci fondatori, gli ingegneri Franco Privitera Garozzo e Salvatore Camillieri.
Un ventennio non è solo un dato cronologico, ma il racconto di una metamorfosi profonda. Nata muovendo i primi passi nel comparto delle telecomunicazioni — in un’epoca in cui la transizione digitale rappresentava una frontiera tanto promettente quanto inesplorata —, la società ha saputo diversificare il proprio raggio d’azione strutturandosi come un solido hub ingegneristico. Oggi la struttura conta un organico di circa 30 professionisti tra dipendenti diretti e collaboratori strategici, specializzati nella gestione e nella progettazione di opere ad altissima complessità strutturale, energetica e ambientale. Una crescita costruita nel tempo, fondata sull’ampliamento delle competenze e sulla capacità di anticipare i grandi macro-trend di mercato.
Il primato italiano dell’agrivoltaico nella Piana di Catania
Il manifesto operativo della crescita di Geostudiogroup sul territorio nazionale è senza dubbio il progetto denominato “Big Fish – Sardella”. Situato nella Piana di Catania, proprio alle pendici dell’Etna, l’impianto detiene il primato di più grande complesso agrivoltaico attualmente operativo in Italia. Una vera e propria pietra miliare per la transizione ecologica del Paese: l’agrivoltaico ridefinisce il rapporto tra tecnologia e territorio, integrando la generazione elettrica da fonte solare con le colture agricole sottostanti, offrendo alle imprese nuove possibilità di diversificazione del reddito senza intaccare la vocazione agricola dei terreni.
L’opera si estende su una superficie di circa 500 ettari e coinvolge in modo sinergico diversi Comuni dell’hinterland catanese, per una potenza installata complessiva di ben 273 Megawatt (MW). In questo macro-cantiere, la società di Ragusa ha espresso la propria leadership tecnica assumendo ruoli di massima responsabilità: dal coordinamento dei lavori (Direzione Lavori) alla supervisione del cantiere, fino alla rigorosa verifica delle prescrizioni ambientali (Responsabile dei Lavori) e della sicurezza nei luoghi di lavoro (CSE).
Un know-how specialistico che Geostudiogroup sta già esportando e applicando sistematicamente in altri snodi nevralgici della Sicilia — come gli impianti di “Cannellazza” a Carlentini, i siti di Pachino e Noto, e l’impianto “Landolina” nel territorio di Donnalucata — oltre che in svariate regioni dell’Italia centrale e settentrionale, collaborando stabilmente con colossi e player internazionali del calibro di Trina Solar, Elgin, Nadara e Todini Costruzioni Generali.
Oltre i confini: la topografia del futuro nell’Africa settentrionale e centrale
Se il versante delle rinnovabili certifica la leadership sul suolo nazionale, il portafoglio d’ordini internazionale proietta Geostudiogroup tra i player di riferimento dell’area euro-mediterranea. La società iblea è infatti attivamente coinvolta nella complessa catena di progettazione di una delle opere infrastrutturali più ambiziose del continente: la grande autostrada transcontinentale del Nord Africa, destinata a collegare la Tunisia all’Egitto attraversando l’intera Libia da Ovest a Est.
Nello specifico lotto affidatole, il team ingegneristico si sta occupando del rilievo topografico ad altissima precisione dello stato dei luoghi, impiegando un ecosistema tecnologico avanzato composto da droni di ultima generazione e sistemi di posizionamento satellitare GPS mobili. A questo si aggiungono la redazione di accurati studi geologici e geotecnici, complesse analisi idrogeologiche e un’attività continuativa di direzione e supporto tecnico fondamentale per lo sviluppo esecutivo dell’opera.
La spinta all’internazionalizzazione tocca punte significative anche nell’Africa subsahariana, in particolare nel Gabon. In questo contesto, Geostudiogroup sta presidiando delicati progetti legati alle infrastrutture, all’energia e alla crescita urbana, impegnandosi anche in ambito sociale per garantire ricadute reali sul territorio. Tra gli interventi spiccano la ristrutturazione di palazzi ministeriali, la creazione di villaggi residenziali, alloggi diplomatici e il monitoraggio tecnico per una imponente centrale idroelettrica da circa 330 MW. Quest’ultima opera riveste una valenza non solo tecnica ma profondamente etica, configurandosi come la chiave per garantire l’accesso stabile all’energia elettrica a intere comunità gabonesi.
«Quando abbiamo iniziato questo nostro percorso, il settore era profondamente diverso», racconta Franco Privitera Garozzo, CEO di Geostudiogroup. «Siamo partiti dalle telecomunicazioni, ma abbiamo sempre avuto la ferma volontà di costruire qualcosa che potesse evolversi insieme alle esigenze reali del mercato. La crescita straordinaria di questi anni è stata possibile solo grazie alle competenze verticali del nostro team e a una chiara visione del futuro.»
Il valore del fattore umano e la nuova sede operativa
Il ventennale del gruppo non rappresenta unicamente un bilancio di fatturati o di impegni industriali, ma celebra la centralità delle persone. L’evento celebrativo tenutosi a Ragusa ha riunito l’intera comunità aziendale — dipendenti, consulenti, famiglie e committenti nazionali ed esteri — per condividere i valori di un’impresa che non ha mai reciso il cordone ombelicale con la propria terra d’origine.
«Il valore più grande di questi vent’anni risiede nel percorso umano e professionale costruito insieme», aggiunge Salvatore Camillieri, Co-founder di Geostudiogroup. «Il fatto che una realtà saldamente radicata a Ragusa sia oggi protagonista nei tavoli decisionali di progetti di questa magnitudo in Italia e all’estero dimostra come il nostro territorio sia in grado di esprimere eccellenze intellettuali e tecniche capaci di misurarsi con le più grandi sfide internazionali.»
Questo nuovo capitolo industriale viene sancito anche visivamente dall’inaugurazione della nuova e moderna sede operativa della società, situata in Viale Enzo Ferrari n. 20 a Ragusa. Uno spazio concepito per favorire l’interdisciplinarità, il co-working e lo sviluppo di nuove soluzioni per l’ingegneria di domani. Con lo sguardo costantemente rivolto ai mercati globali e il cuore nell’identità del “Noi”, Geostudiogroup dimostra come la provincia italiana possa trasformarsi, grazie all’ingegno e all’innovazione, in un centro nevralgico delle grandi opere internazionali.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti sui progetti in corso, è possibile consultare il portale ufficiale all’indirizzo www.geostudiogroup.net.
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