Barca in fiamme al largo di Ardea, due uomini salvati dall’elicottero dei Vigili del fuoco

L’imbarcazione avvolta dalle fiamme

Una normale uscita in mare si è trasformata in pochi istanti in un incubo. A circa un miglio dalla costa di Tor San Lorenzo, nel territorio di Ardea (Roma), un’imbarcazione da diporto è stata improvvisamente avvolta dalle fiamme. Ne è scaturita una drammatica emergenza che ha richiesto un’imponente macchina dei soccorsi.

L’allarme è scattato intorno alle 13, quando il natante ha preso fuoco per motivi ancora al vaglio degli investigatori. Il rogo si è propagato con estrema rapidità, lasciando i due uomini che si trovavano a bordo, praticamente senza possibilità di fuga. Nel disperato tentativo di arginare l’incendio, entrambi hanno riportato ustioni gravi in diverse parti del corpo, mentre lo scafo veniva divorato dalle fiamme.

È stato subito evidente che la situazione era fortemente critica

L’enorme colonna di fumo, ben visibile anche dalle spiagge affollate del litorale romano, ha fatto comprendere immediatamente la gravità della situazione. Da quel momento è entrata in azione la macchina dei soccorsi coordinata dalla Sala Operativa del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma, con un intervento tanto rapido quanto decisivo.

Il coraggio dei soccorritori e il recupero dal cielo

Determinante è stato anche il gesto di un’altra imbarcazione che si trovava nelle vicinanze. I suoi occupanti non hanno esitato ad avvicinarsi al natante in fiamme. Riuscendo così a mettere in salvo i due feriti e ad allontanarli dal pericolo, prestando loro le prime cure in attesa dell’arrivo dei mezzi di emergenza.

Pochi minuti dopo la scena è stata dominata dall’arrivo dell’elicottero dei Vigili del Fuoco Drago 162, protagonista di un’operazione altamente specialistica. Un elisoccorritore si è calato con il verricello fino all’imbarcazione di appoggio e, con estrema precisione e sangue freddo, ha assicurato uno dopo l’altro i due feriti. Le persone tratte in salvo, issate a bordo del velivolo per il trasferimento d’urgenza, sono risultate entrambe in condizioni gravissime e classificate in codice rosso,.

La corsa contro il tempo fino ad Anzio

L’elicottero ha quindi puntato senza esitazioni verso il porto di Anzio, dove era già pronta un’altra squadra di soccorso. Sulla banchina attendevano i Vigili del Fuoco del distaccamento 23/A, il personale sanitario del 118 e l’elisoccorso Pegaso, predisposto per il trasferimento definitivo.

I sanitari hanno immediatamente preso in carico i due ustionati, stabilizzandoli prima del successivo decollo verso un centro specializzato per la cura delle gravi ustioni della Capitale. Una catena di interventi perfettamente coordinata che ha consentito di guadagnare minuti preziosissimi in una situazione in cui ogni secondo poteva fare la differenza tra la vita e la morte.

Nel frattempo, nello specchio di mare davanti a Tor San Lorenzo sono intervenute anche le motovedette della Capitaneria di Porto e le forze dell’ordine. Gli accertamenti sono ora concentrati sull’origine dell’incendio. Tra le ipotesi al vaglio figurano un ritorno di fiamma del motore oppure un guasto all’impianto elettrico. Saranno le indagini tecniche a chiarire cosa abbia provocato il rogo devastante.

Foto: Vigili del fuoco