
Il Castello di Donnafugata, il 21 e 22 luglio, ospita due nuove produzioni dirette da Lorenzo Muscoso, confermando il Festival Verghiano come riferimento nazionale per la valorizzazione dell’opera di Giovanni Verga.
Il 21 e 22 luglio 2026, alle ore 21.30, il Festival Verghiano fa ritorno nella storica cornice del Castello di Donnafugata, luogo simbolo della cultura siciliana e scenario privilegiato per la promozione della poetica verghiana. La manifestazione, sostenuta dal Comune di Ragusa, si conferma oggi come appuntamento istituzionale di rilievo nel panorama culturale regionale e nazionale, grazie a un percorso che integra ricerca artistica, tutela dei luoghi della memoria e diffusione del Verismo attraverso linguaggi contemporanei.
L’edizione 2026 è diretta dal regista Lorenzo Muscoso, impegnato da quasi vent’anni nella produzione verghiana e protagonista del recupero del Borgo Cunziria, oggi riconosciuto come modello di rigenerazione culturale. La produzione è a cura di Dreamworld Pictures e Verga100, in continuità con il progetto Le Verghiane, che ha portato l’opera di Verga in numerose città italiane e internazionali.
Gramigna · Prima assoluta · 21 luglio
La serata inaugurale sarà dedicata alla prima assoluta di Gramigna, adattamento delle novelle più significative di Giovanni Verga. Lo spettacolo vede la partecipazione di Jacopo Cavallaro, noto per le interpretazioni in Il Capo dei Capi e Come un Delfino, e di Greta D’Antonio, attrice formatasi all’INDA e interprete ne I Fantasmi di Portopalo. Completa il cast Alessandro Sparacino, che accompagna il pubblico in un percorso narrativo volto a indagare la Sicilia, le sue contraddizioni e il rapporto tra giustizia, marginalità e destino.
La regia, ispirata al cinema d’inchiesta di Francesco Rosi, adotta un linguaggio asciutto e realistico, restituendo una rappresentazione fedele delle dinamiche sociali e delle responsabilità collettive.
Don Gesualdo · 22 luglio
Il 22 luglio sarà nuovamente in scena Don Gesualdo, con l’interpretazione di Alessandro Sparacino e la voce di Rita Abela. Lo spettacolo, già accolto con grande partecipazione di pubblico nelle precedenti rappresentazioni, propone una lettura intensa del dramma umano del protagonista, evidenziandone ambizione, solitudine e complessità emotiva. Le musiche originali del Maestro Riccardo Gerbino, reduce da una tournée internazionale, contribuiscono a un’esperienza scenica che integra parola, immagine e suono.
Entrambe le opere sono scritte e dirette da Lorenzo Muscoso, che propone una visione profondamente radicata nei luoghi verghiani e nella tradizione culturale siciliana. La stagione 2026 prevede inoltre il proseguimento del tour verghiano, con appuntamenti programmati nelle città di Ragusa, Siracusa e Catania, ampliando ulteriormente la diffusione dell’opera verghiana.
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