Roma, Festa di Ferragosto in compagnia e allegria, contro la solitudine e l’isolamento

Con l’arrivo di Ferragosto, quando Roma si svuota, per molte persone anziane o sole, il rischio isolamento diventa più forte

Per contrastare questa situazione, Roma Capitale ripropone per il quinto anno consecutivo il tradizionale pranzo solidale del 15 agosto. Più di 3.000 pasti gratuiti destinati ad anziani, cittadini in difficoltà e persone prive di un adeguato sostegno familiare.

L’iniziativa, organizzata dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute insieme ai 15 Municipi, vuole trasformare il Ferragosto in un momento di aggregazione e vicinanza. Oltre al pranzo, infatti, sono previsti: intrattenimento musicale, balli, occasioni di socializzazione e l’immancabile cocomerata. Per regalare ai partecipanti una giornata di serenità e condivisione.

Sinergie per la medesima finalità

A rendere possibile l’evento è una capillare rete di realtà del territorio. Case Sociali delle Persone Anziane e del Quartiere (Csaq). Parrocchie. Associazioni di volontariato e diversi enti locali che collaborano per raggiungere chi vive situazioni di maggiore fragilità.

Politiche Sociali

L’assessora alle Politiche Sociali, Barbara Funari ha sottolineato il significato dell’iniziativa, ricordando come la solitudine possa diventare ancora più pesante durante le festività. Per questo, ha spiegato, il Comune non vuole limitarsi a distribuire un pasto, ma offrire un’occasione di incontro affinché nessuno si senta escluso o dimenticato. L’obiettivo è costruire una città sempre più attenta ai bisogni delle persone più vulnerabili, mettendo al centro: ascolto, vicinanza e dignità.

Tutti i Municipi coinvolti

I pranzi saranno organizzati in tutti i Municipi della Capitale, all’interno di centri anziani, sale parrocchiali e altre strutture individuate sul territorio. Per partecipare è necessario prenotare il proprio posto, fino a esaurimento della disponibilità prevista in ciascuna sede. La richiesta dovrà essere inviata tramite email agli indirizzi indicati nelle locandine pubblicate dai singoli Municipi e consultabili anche nei canali ufficiali di Roma Capitale. Sarà necessario indicare nome, cognome, recapito telefonico e la struttura scelta. Chi, dopo la prenotazione, fosse impossibilitato a partecipare, può comunicare la rinuncia, così da consentire l’assegnazione del posto ad altri.

Foto: Roma Capitale