
Occupazione lampo
È durata meno di una storia su Instagram l’ultima occupazione abusiva andata in scena a San Basilio. Il tempo di entrare nell’ex stabilimento industriale di via Sabatino Gianni e di immaginare forse una permanenza più lunga, che sono arrivate le volanti della Polizia di Stato a mettere la parola fine.
Subito segnalati e intervento rapido della polizia
Tutto è iniziato nel cuore della notte di lunedì 3 agosto, quando alla sala operativa della Questura di Roma è arrivata la segnalazione. Un’effrazione all’interno del vecchio complesso industriale. Gli agenti, intervenuti in pochi minuti, hanno trovato nell’edificio una quindicina di cittadini romeni, interrompendo un’occupazione che non ha avuto nemmeno il tempo di diventare tale.
Alcuni erano appena stati “sgomberati”
I controlli hanno inoltre rivelato un dettaglio tutt’altro che irrilevante: alcuni dei presenti erano già stati allontanati pochi giorni prima da un altro immobile occupato nelle vicinanze, in via Gerano. Insomma, un cambio di indirizzo durato giusto il tempo necessario per ritrovarsi di nuovo davanti agli stessi poliziotti. Ecco che ritorna l’antico arcano: quando si sgombrano edifici occupati, coloro che escono dove vanno?
All’alba esecuzione dello sgombero
Con il sopraggiungere della mattinata sono arrivati anche i rinforzi della Questura per completare l’operazione di allontanamento degli abusivi. Tutto si è svolto senza particolari tensioni e l’ex fabbrica è stata restituita ai proprietari, che si sono subito attivati per chiudere gli accessi ed evitare nuovi tentativi di intrusione.
Al termine delle procedure di identificazione, due delle persone presenti sono state denunciate all’Autorità giudiziaria con l’accusa di invasione di terreni ed edifici. Come previsto dall’articolo 633 del Codice penale. Per gli aspiranti occupanti, insomma, l’avventura si è conclusa ancora prima di poter disfare le valigie.
Foto: siap-polizia.org



























