A Roma Centro la truffa delle tre campanelle

Il gioco è truccato e si sa, ma c’è sempre chi ci casca

È uno di quei raggiri che sembrano appartenere a un’altra epoca e che, invece, continuano a trovare terreno fertile proprio dove ogni giorno transitano migliaia di persone. Tra monumenti, fotografie e folle di visitatori, la vecchia truffa delle 3 campanelle continua a fare la sua comparsa nella Capitale.

Non è un gioco ma una rete ben studiata

Dietro quello che all’apparenza sembra un semplice gioco di strada c’è, in realtà, un meccanismo organizzato: qualcuno gestisce il gioco, altri fingono di vincere con facilità per convincere i passanti a tentare la fortuna e c’è naturalmente chi ha il compito di controllare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. Un copione studiato, insomma, nel quale nulla sembra lasciato al caso.

Ma i carabinieri non giocano…

A interrompere la messinscena ci hanno pensato i Carabinieri della Compagnia Roma Centro, che nell’ambito dei controlli nelle aree maggiormente frequentate dai turisti hanno denunciato 11 persone, contestando complessivamente 14 violazioni.

Si tratta di cittadini romeni senza fissa dimora, già conosciuti alle forze dell’ordine per precedenti legati a questo genere di attività. Per loro sono scattate denunce, a seconda delle singole posizioni, per truffa in concorso ed esercizio abusivo di gioco d’azzardo.

Dai Fori Imperiali a Fontana di Trevi, controlli rafforzati

Uno dei principali interventi è avvenuto lungo via dei Fori Imperiali, nell’area archeologica del Colosseo. Qui i militari hanno individuato 6 persone mentre erano impegnate nel gioco.

La zona, recentemente inserita in un perimetro sottoposto a particolare tutela, ha comportato anche l’immediato allontanamento dei soggetti sorpresi in attività. Per due di loro non si trattava, peraltro, della prima violazione: entrambi avevano già trasgredito un precedente Daspo urbano.

Per uno dei due è emerso inoltre un ulteriore provvedimento già disposto dal Questore, con l’obbligo di lasciare il territorio comunale e il divieto di rientrare a Roma.

I controlli si sono poi spostati verso Fontana di Trevi, dove in via delle Muratte i Carabinieri hanno fermato altri tre componenti del gruppo. Anche in questo caso è arrivato l’ordine di lasciare immediatamente la zona, valido per 48 ore, accompagnato da una sanzione amministrativa di 100 euro per ciascuno.

La trappola di via del Lavatore

Il secondo intervento ha interessato invece via del Lavatore, dove i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina, insieme ai militari del Reparto Presidenza della Repubblica, hanno intercettato due uomini di 34 e 63 anni.

I due sarebbero stati impegnati ad attirare i passanti nella scommessa, contando sulla presenza di altri complici. Quando le pattuglie sono arrivate, però, alcuni componenti del gruppo sono riusciti a far perdere le proprie tracce.

Le perquisizioni hanno permesso di recuperare il materiale utilizzato per allestire il gioco e una somma superiore ai 500 euro in contanti, ritenuta riconducibile all’attività svolta nel corso della mattinata. Un bottino raccolto con un sistema vecchio quanto efficace: creare l’illusione che vincere sia facile, convincere qualcuno a mettere mano al portafoglio e lasciare che sia la matematica, ma soprattutto il trucco, a fare il resto.

Eh si, nelle strade più fotografate di Roma può capitare di imbattersi anche in un’attrazione che non compare in nessuna guida turistica. E, soprattutto nella quale, l’unico vincitore è sempre chi tiene in mano le campanelle.

Foto: ilquotidianodellazio.it