MediterraneArte, il 26 settembre il 2° Gran Galà internazionale a Caltagirone

CALTAGIRONE – Moda, arte, musica e culture diverse si incontreranno il 26 settembre alle 19.30, nel giardino della storica Villa Patti, per la seconda edizione del Gran Galà internazionale di MediterraneArte. Un appuntamento che quest’anno amplia la propria dimensione internazionale con stilisti e artisti provenienti da diversi Paesi.

A raccontare la nascita dell’iniziativa, il programma e gli obiettivi dell’associazione sono Teresa Inzirillo e Salvatore Bizzini, fondatori dell’associazione MediterraneArte.

Come nasce l’idea del Gran Galà MediterraneArte a Caltagirone?

Salvatore Bizzini: «L’idea è nata dopo un invito a una sfilata a Catania, dove abbiamo avuto modo di conoscere alcune persone che ci hanno proposto di realizzare qualcosa a Caltagirone. Da lì ci siamo messi al lavoro e abbiamo organizzato la prima edizione, che ha avuto un ottimo riscontro. Quest’anno abbiamo voluto ripetere l’esperienza, arrivando alla seconda edizione».

Cosa prevede il programma del 26 settembre?

Teresa Inzirillo: «Sarà una serata molto ricca, con cinque stiliste nazionali e cinque internazionali. Avremo ospiti istituzionali e numerosi artisti, tra cui Mary Bellomo, Daniela Pisano, il duo Valentina Bis, una cantante jazz residente in Spagna e Natalia, stilista e artista ucraina, che proporrà anche un’esibizione con giochi di fuoco. Ci sarà inoltre Francesca Lanza, giovane talento calatino già protagonista a The Voice. Grande attenzione sarà dedicata anche all’inclusione, con uno spazio riservato alle persone con disabilità».

Come sono stati scelti stilisti, abiti e modelle?

«Agli stilisti abbiamo lasciato piena libertà creativa: potranno presentare abiti da sera, da giorno o freestyle, esprimendo la propria idea di moda e arte. Per le modelle, invece, abbiamo seguito criteri professionali legati all’età e all’altezza, anche in considerazione degli standard internazionali. Abbiamo però voluto coinvolgere soprattutto ragazze del nostro territorio, dando loro la possibilità di vivere un’esperienza importante nella propria città».

Perché è importante la collaborazione con Paesi come Marocco, Malta, Tunisia, India e Ucraina?

«Perché MediterraneArte vuole creare un vero ponte tra Caltagirone e il Mediterraneo. Non ci interessa soltanto la manifestazione in sé, ma anche sviluppare rapporti culturali e commerciali con altri Paesi. Caltagirone ha una realtà ceramica molto importante e queste relazioni possono contribuire a creare nuove opportunità per il territorio».

Questa rete internazionale continuerà anche nelle prossime edizioni?

«L’obiettivo è proprio quello di continuare ad aprirci verso altri Paesi, europei e non solo. Non vogliamo limitarci agli artisti e agli stilisti presenti quest’anno: le porte di MediterraneArte saranno aperte a nuove collaborazioni».

Qual è, infine, la mission di MediterraneArte?

«Dare al territorio nuove opportunità e permettere soprattutto ai giovani di avvicinarsi all’arte, alla moda e a culture diverse. Vogliamo creare uno spazio in cui possano esprimersi, confrontarsi e, perché no, trasformare un sogno in realtà».

Il Gran Galà del 26 settembre si presenta dunque non solo come un appuntamento dedicato alla moda e allo spettacolo, ma anche come un’occasione di confronto tra culture e realtà artistiche differenti. Attraverso la partecipazione di stilisti e artisti italiani e internazionali, MediterraneArte punta a valorizzare Caltagirone come luogo di incontro e di scambio, offrendo al territorio nuove opportunità e ai giovani uno spazio per esprimere talento e creatività.