
Il mare d’inverno
Una bellissima canzone scritta da Enrico Ruggeri e portata al successo da Loredana Bertè, racconta proprio di questo e chissà che non sia stata d’ispirazione per Roma. Per decenni infatti, il litorale romano ha avuto un problema quasi paradossale: avere il mare a due passi dalla Capitale, ma viverlo soprattutto nei pochi mesi della stagione balneare. Ora Roma prova a cambiare prospettiva e a trasformare Ostia in una destinazione capace di funzionare anche quando ombrelloni e lettini vengono riposti.
Il sindaco firma l’ordinanza
È questo il senso dell’ordinanza n. 127 firmata il 29 settembre dal sindaco Roberto Gualtieri. Con la quale Roma Capitale disciplina la prosecuzione delle attività turistico-ricreative sul litorale durante l’autunno e l’inverno. L’obiettivo dichiarato è duplice: ampliare l’offerta del territorio anche nei mesi meno frequentati e creare condizioni di maggiore continuità lavorativa per chi opera nel settore balneare.
La novità, insomma, non è semplicemente tenere qualche stabilimento con le porte aperte fuori stagione. L’idea è fare del mare di Roma un luogo dove continuare a mangiare, incontrarsi, praticare sport, partecipare a iniziative culturali e trascorrere tempo libero anche quando arriva l’inverno.
Ristoranti, cultura, sport e iniziative per tutto l’inverno
I concessionari potranno chiedere di proseguire le attività consentite dai rispettivi titoli, comprese ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande. Spazio anche a iniziative culturali, sociali, sportive, ludiche e ricreative.
Per ottenere l’autorizzazione sarà necessario presentare una richiesta tramite PEC alla Direzione Rigenerazione del Litorale e Grandi Progetti di Roma Capitale. Accompagnandola con un programma delle attività che si intendono realizzare e dei servizi di ristorazione che resteranno operativi.
Le autorizzazioni potranno accompagnare gli operatori fino all’entrata in vigore della nuova ordinanza balneare relativa alla stagione 2027, naturalmente senza oltrepassare la durata dei singoli titoli concessori.
Il provvedimento punta quindi a una logica diversa: non più un litorale che si accende a primavera e si spegne alla fine dell’estate, ma una parte della città che mantiene la propria attività anche durante i mesi più difficili.
Ma attenzione: il mare resta di tutti
L’apertura invernale non significa però trasformare le spiagge in spazi chiusi al pubblico. L’ordinanza mette infatti nero su bianco alcuni obblighi che riguardano tutti gli operatori. Innanzitutto dovrà essere garantito il passaggio libero e gratuito verso la battigia, attraverso percorsi accessibili anche alle persone con disabilità. Una condizione che resta centrale anche durante la stagione non balneare.
C’è poi il tema della pulizia. La manutenzione degli arenili dovrà continuare a essere assicurata dai gestori, compresi quelli che sceglieranno di non aderire alla possibilità di proseguire le attività durante l’inverno.
Particolare attenzione viene riservata anche alle strutture di protezione utilizzate contro il vento e la sabbia. Le eventuali barriere dovranno rispettare le prescrizioni ambientali e, soprattutto, non potranno trasformarsi in ostacoli per gli accessi o per i mezzi di soccorso.
Il litorale sarà una risorsa permanente
La filosofia illustrata dal Campidoglio è abbastanza chiara: se Roma vuole valorizzare davvero il proprio mare, Ostia non può essere considerata soltanto una destinazione da fine settimana estivo.
Per Gualtieri, la prosecuzione delle attività significa aumentare l’offerta turistica, mantenere vivo il territorio e favorire una maggiore continuità occupazionale. L’assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative Tobia Zevi sottolinea inoltre il legame tra questa opportunità e precise responsabilità. Rispetto delle regole, sicurezza, tutela ambientale, accessibilità e cura delle spiagge.
Ora resta solo da capire quanto gli operatori raccoglieranno questa possibilità e quanto il pubblico sarà disposto a riscoprire il mare anche fuori stagione. Perché una spiaggia d’inverno può essere molte cose. Un ristorante con vista sul mare, un campo per fare sport, uno spazio per un evento culturale o semplicemente una passeggiata sulla battigia senza la folla dell’estate. Se l’esperimento funzionerà, Ostia potrebbe cominciare a liberarsi di quella vecchia idea del litorale che vive soltanto quando arriva il caldo.
E forse è proprio questo il passaggio più interessante: non portare semplicemente più gente al mare d’inverno, ma portare il mare dentro la vita quotidiana di Roma per dodici mesi l’anno.
Foto: ostiaholiday.com





























