
Lo sgombero di uno stabile occupato abusivamente non sembra aver chiuso la partita, ma averne aperta un’altra a poche centinaia di metri di distanza. È quanto accaduto a Roma ieri, venerdì 2 ottobre, a Tor Cervara, dove la Polizia è intervenuta per impedire che un gruppo di persone prendesse possesso di un altro edificio.
Occupazione sventata sul nascere
Il tentativo è maturato nelle ore della mattinata, proprio mentre restava alta l’attenzione delle forze dell’ordine sull’area interessata dai recenti sgomberi. Una ventina di persone avrebbe infatti raggiunto un complesso immobiliare dismesso lungo via di Tor Cervara, con l’intenzione di entrare nella struttura e occuparla. L’intervento degli agenti del IV Distretto San Basilio ha però impedito che l’operazione potesse concretizzarsi. Le pattuglie della Polizia di Stato sono arrivate nella zona quando alcuni componenti del gruppo avevano già superato la recinzione dell’area privata.
Bloccati tre uomini e denunciati a piede libero
Gli agenti hanno quindi messo sotto controllo il perimetro dello stabile e bloccato tre uomini che si trovavano all’interno della struttura e che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbero preceduto il resto del gruppo. I tre sono stati accompagnati negli uffici del Distretto per le procedure di identificazione e gli accertamenti di rito. Al termine delle verifiche sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica con l’accusa di invasione di terreni ed edifici in concorso.
Per uno degli uomini la posizione si è ulteriormente aggravata dopo la perquisizione. Gli agenti gli hanno infatti trovato addosso un coltello, circostanza che ha fatto scattare anche una denuncia per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
Uno dei denunciati era già stato identificato durante lo sgombero
È proprio dagli accertamenti successivi al blitz che è emerso l’elemento che collega il tentativo di Tor Cervara a quanto accaduto nei giorni precedenti in via Cesare Tallone. Uno dei tre fermati era già stato identificato e fotosegnalato il 30 settembre. Quando le forze dell’ordine erano intervenute per liberare lo stabile di via Cesare Tallone, diventato nelle settimane precedenti un punto particolarmente delicato della zona.
Dopo quello sgombero, l’edificio è stato sottoposto a un presidio permanente delle forze dell’ordine, con vigilanza 24 ore su 24 per evitare nuove intrusioni.
Il tentativo di ingresso a Tor Cervara rappresenta dunque, secondo la ricostruzione investigativa, un possibile spostamento verso un’altra struttura abbandonata della zona da parte di chi è rimasto senza un luogo dopo le operazioni di sgombero.
Un quadro che spiega anche il rafforzamento dei controlli nel quadrante
L’attenzione della Questura non si concentra soltanto sugli immobili già interessati dagli interventi, ma anche sugli edifici dismessi che potrebbero diventare nuovi obiettivi di occupazioni abusive. Per ora, il tentativo di insediamento è stato bloccato prima che il gruppo riuscisse a consolidare la propria presenza all’interno della struttura. Resta alta, tuttavia, la vigilanza nell’area di Tor Cervara, dove le recenti operazioni hanno modificato rapidamente gli equilibri e spostato l’attenzione verso altri immobili inutilizzati.
Foto: coisp.it





























