
Un viaggio tra memoria, degrado e riscatto nella Palermo storica firmato da Carlo D’Aubert inaugura il cartellone 2026-2027 diretto da Bibi Bianca.
PALERMO – La Palermo più intima, sospesa tra le ferite del degrado, la forza della memoria e il profondo desiderio di riscatto, si accende sul palcoscenico. Prende ufficialmente il via venerdì 3 ottobre (ore 21:15) la nuova stagione teatrale 2026-2027 del Teatro Fontarò di Palermo (situato in via Danimarca 50/D), che si inaugura con la direzione artistica di Bibi Bianca.
Ad alzare il sipario sarà lo spettacolo “Scrusciu”, scritto e interpretato da Carlo D’Aubert. La rappresentazione offre al pubblico uno spaccato autentico e toccante della Palermo storica attraverso le vicende di quattro “barboni”. Protagonisti di storie diametralmente opposte ma legate da un comune denominatore: la ricerca esasperata di qualcosa — che assuma i tratti di una madre, di un amore perduto, della pura voglia di vivere o della necessità di ritrovare se stessi. Una drammaturgia che affonda le sue radici proprio nei contesti di maggiore degrado urbano e umano, nel tentativo di recuperare i frammenti di quella che un tempo veniva definita la “felicissima” Palermo.
Tra ironia e lirismo: il dialetto come identità
Sul palco, i figli più bistrattati della città — segnati da una forzata alienazione mentale — tornano a riprendersi la scena, dando vita a una dimensione in cui gli antichi valori si confrontano e si scontrano con le urgenze della realtà contemporanea. L’opera sa muoversi con equilibrio sul filo sottile tra dramma e comicità, stemperando i toni più tragici con sfumature ironiche che restituiscono ai personaggi una profonda e disarmante umanità.
La componente lirica si sviluppa attraverso un impianto scenico quasi monologico, specchio della coscienza solitaria dei protagonisti e arricchito da una metafora naturalistica dai tratti surrealistici. Cuore pulsante della messinscena è l’uso del dialetto palermitano, elevato non a semplice orpello espressivo, ma a vero e proprio strumento di recupero culturale e identitario. “Scrusciu” riporta alla luce una terminologia, un patrimonio di tradizioni e usanze che rischiano di svanire con il passare del tempo, trasformando il dialetto in uno spazio di dialogo, storia e politica culturale.
Un cartellone ricco di appuntamenti
Lo spettacolo inaugurale rappresenta il primo tassello di una stagione fitta di appuntamenti curata da Bibi Bianca. Il programma proseguirà nel mese di ottobre (17 e 18) con “Performance” (interpretato da Bibi Bianca, Toti Basso e Annalisa Arcoleo), seguito il 21 e 22 novembre da “Opera Buffa” e il 12 dicembre dal “Cabaret” di Miriam Di Paola e Bibi Bianca.
Il nuovo anno si aprirà il 23 e 24 gennaio 2027 con “E fecero l’Italia”, per poi proseguire con “Palermo anni ’70” (20-21 febbraio), “…E nell’eternità” (20-21 marzo), “Il bambino di burro” (16-18 aprile) e la chiusura in programma l’8 e 9 maggio con “Amleto” di Laforgue secondo Bibi Bianca, interpretato da Carlo D’Aubert.
Informazioni utili e biglietteria
Per consentire a un pubblico ampio di fruire della proposta culturale, la direzione ha fissato tariffe accessibili: il costo dell’abbonamento per l’intera stagione è di 80 euro, mentre il biglietto per il singolo spettacolo è di 13 euro (con una tariffa ridotta a 10 euro).
Per informazioni, dettagli sul cartellone e prenotazioni è possibile contattare il numero 347 0618742. Per interviste e approfondimenti con la stampa, l’Ufficio Stampa (curato da Vassily Sortino) è attivo ai contatti dedicati.
FONTE: Teatro Fontarò Palermo stagione 2026 2027 Scrusciu Carlo D’Aubert
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