Stretto di Messina, allarme Vibrio per il “batterio mangiacarne”
Le acque sempre più calde riaccendono l’attenzione su un microrganismo che può trasformarsi, in determinate condizioni, in una seria minaccia per la salute. È il Vibrio vulnificus, conosciuto anche con il nome allarmante di “batterio mangiacarne”, osservato con particolare attenzione anche nello Stretto di Messina.
Una conoscenza che risale a vent'anni fa
La sua presenza nell’area non rappresenta una novità assoluta. Il batterio, infatti, era già stato rilevato oltre vent’anni fa nelle acque comprese tra Sicilia e Calabria e persino nel plancton. A individuarlo, nel corso di una ricerca condotta sulle caratteristiche microbiologiche dello Stretto, gli studiosi dell’Università di Messina.
Oggi, però, il tema torna sotto i riflettori per una ragione precisa: l’innalzamento delle tempera...










