OLIVICOLTURA, GATTA: «NUOVE MISURE URGENTI A SOSTEGNO DEL SETTORE, SERVONO INTERVENTI CONCRETI PER TUTELARE IMPRESE E PRODUTTORI»

On. Giandiego Gatta

Componente della Commissione Agricoltura

Camera dei Deputati

NUOVE MISURE PER SOSTEGNO URGENTE AL SETTORE OLIVICOLO.

Con l’approssimarsi della prossima campagna olivicola i sostegni annunciati dal Ministro Lollobrigida, per consentire ai frantoi di operare, rivestono carattere di urgenza, al fine di contrastare gli squilibri di mercato che penalizzano il settore.
Al 31 luglio erano, infatti, in giacenza 108 mila tonnellate di olio extravergine di origine italiana. Il motivo: i frantoi hanno acquistato la materia prima a prezzi particolarmente elevati, mentre le successive quotazioni di mercato sono scese al di sotto dei costi sostenuti. Se i frantoi si fermano, perchè costretti a scegliere tra mantenere l’olio nei depositi o venderlo subendo rilevanti perdite economiche, gli olivicoltori restano senza uno sbocco per il raccolto e viene messa in pericolo la tenuta dell’intera filiera olivicola italiana.
Lo scorso 18 settembre il Ministro Lollobrigida aveva annunciato il sostegno alla filiera olivicola con la nuova misura “Cambiale frantoi oleari”, gestita da Ismea, che mette a disposizione dei frantoi ben *40 milioni di euro*.
Con il collega Castiglione, abbiamo sollecitato l’apertura del portale Ismea per l’avvio dei finanziamenti, da adottare nel quadro delle importanti misure che questo Governo ha già adottato per il settore, quali i *300 milioni previsti dal Coltivaitalia*, la *liquidazione degli anticipi della Politica Agricola Comune europea*, le *misure per il gasolio agricolo e i fertilizzanti* e le misure per il *contrasto alle frodi sull’olio di oliva*.
Si tratta di misure che riguardano una componente strategica del sistema agroalimentare nazionale con circa *620 mila aziende olivicole*, oltre *4.200 frantoi attivi*, e un valore della produzione di *2,3 miliardi di euro*. Un settore che, nonostante la crisi produttiva e dei prezzi, continua a reggere sui mercati internazionali per l’altissima qualità del prodotto italiano, che abbiamo il dovere di sostenere, come il Governo sta già facendo.