
Approvata una delibera a sostegno delle categorie produttive in presidio dal 6 ottobre in piazza Falcone Borsellino. Il Comune sollecita interventi urgenti, agevolazioni fiscali e misure strutturali per le imprese.
CALTAGIRONE – La Giunta comunale di Caltagirone si schiera al fianco degli agricoltori e delle altre categorie produttive impegnate nella protesta contro il caro carburante e l’aumento dei costi dell’energia. Nella seduta del 12 ottobre, su proposta del sindaco Fabio Roccuzzo, l’esecutivo cittadino ha approvato una delibera che esprime solidarietà ai manifestanti, in presidio dal 6 ottobre in piazza Falcone Borsellino, e definisce un indirizzo politico-istituzionale a tutela delle attività produttive del territorio.
Con il provvedimento, l’amministrazione comunale riconosce le difficoltà che stanno interessando diversi comparti economici e si impegna a promuovere, insieme alla Presidenza della Regione Siciliana, all’Assemblea regionale siciliana (Ars) e ai ministeri competenti, iniziative urgenti per sostenere le imprese. Tra le richieste figurano la semplificazione e l’accelerazione delle procedure per l’erogazione dei contributi regionali a fondo perduto già stanziati per le attività colpite dal caro gasolio, l’introduzione di ulteriori crediti d’imposta strutturali e la definizione di tetti massimi per i prezzi dei carburanti alla pompa. Prevista, inoltre, la sollecitazione di tavoli di crisi permanenti che coinvolgano anche le rappresentanze dei territori.
Le richieste dei manifestanti al centro della delibera
La Giunta ha approvato anche il documento contenente la piattaforma di richieste e proposte dei manifestanti, già sottoscritto sabato 10 ottobre dal sindaco Fabio Roccuzzo, da altri primi cittadini del territorio e da rappresentanti di diverse istituzioni.
Tra le priorità indicate figurano la riduzione dei costi di produzione, interventi strutturali sulle accise e il ricorso al meccanismo dell’accisa mobile, oltre alla risoluzione delle criticità legate al mercato extrarete dei carburanti. La piattaforma comprende anche la richiesta di crediti d’imposta, la proroga dei bonus gasolio, un prezzo fisso per il gasolio agricolo e per l’autotrazione, nonché il blocco per cinque anni dei prezzi del gasolio e del grano.
Il documento sollecita inoltre misure analoghe a sostegno degli altri comparti produttivi, la convocazione urgente di tavoli di confronto permanenti e maggiori garanzie di tracciabilità dei prodotti, con l’obiettivo di tutelare il Made in Italy.
Secondo quanto riportato nel comunicato dell’amministrazione comunale, le misure adottate finora dalla Regione sono ritenute largamente insufficienti rispetto alle esigenze espresse dalle categorie coinvolte.
Con questa delibera, il Comune di Caltagirone formalizza dunque il proprio sostegno alla mobilitazione e si impegna a portare le istanze del territorio nelle sedi istituzionali competenti, affinché vengano individuate risposte concrete alla crisi dei costi che grava sulle imprese e sulle attività produttive.
Fonte: Ufficio Stampa del Comune di Caltagirone – comunicato istituzionale
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