
Un missile ha colpito ieri sera la base militare italiana di Erbil, la Capitale del Kurdistan iracheno, facendo scattare forte apprensione. Al momento non è ancora chiaro chi sia responsabile dell’attacco: potrebbe trattarsi di forze iraniane oppure delle milizie filo-iraniane attive nella zona.
Un messaggio inviato dal ministro della Difesa
La notizia è arrivata durante la trasmissione Realpolitik su Rete4, dove il deputato di Avs e portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli ha letto un messaggio inviato dal ministro della Difesa Guido Crosetto. Nel messaggio il ministro segnalava con preoccupazione che un missile aveva raggiunto la base italiana di Erbil, senza però poter fornire inizialmente dettagli sulle conseguenze.
La base militare italiana
Situata in una zona molto delicata al confine tra Siria, Turchia e Iran, è stata creata nell’ambito della missione internazionale contro l’Isis. Nel corso degli anni ha avuto un ruolo importante nell’addestramento di migliaia di militari curdi, su richiesta delle autorità della regione autonoma del Kurdistan.
Nessun militare ferito
Poco dopo, Crosetto ha aggiornato la situazione spiegando di essere in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e con il comandante del COVI per monitorare l’evoluzione degli eventi. Ha comunque fatto sapere che, nonostante la tensione del momento, tra i militari italiani non risultano vittime né feriti e che tutto il personale starebbe bene.
I soldati italiani sono nei bunker
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha condannato con decisione l’attacco. Ha però voluto rassicurare, sottolineato che i militari italiani, per sicurezza, si sono immediatamente rifugiati nei bunker della base. Tajani ha spiegato che la struttura italiana si trova all’interno di un’area che ospita anche installazioni militari di altri Paesi. Proprio per questo, ha precisato: “non è ancora possibile stabilire se il missile fosse diretto specificamente contro il contingente italiano o contro l’intero complesso militare”.
Forse lanciato dall’Iran
Resta inoltre grande incertezza sull’origine dell’attacco. Secondo il ministro, non è ancora possibile stabilire se si sia trattato di un missile lanciato direttamente dall’Iran oppure da milizie a esso vicine. Quel che è certo, ha aggiunto, è che in quella parte del Kurdistan la situazione è molto tesa e la sicurezza resta seriamente a rischio.
Foto Ansa tratta da: open.online





























