Caltagirone: fede, memoria e istituzioni unite per la Commemorazione dei defunti

Il cimitero monumentale ha ospitato il tradizionale corteo delle autorità e la Santa Messa presieduta dal vicario diocesano don Salvatore De Pasquale. Deposte corone in memoria dei caduti, delle vittime dei naufragi e dei servitori dello Stato.

CALTAGIRONE – La comunità di Caltagirone si è stretta attorno al valore universale della memoria e del ricordo nel giorno della Commemorazione dei defunti. Una giornata intensa e solenne, scandita da momenti di profondo raccoglimento religioso e civile all’interno del cimitero monumentale, alla presenza delle massime autorità religiose, civili e militari della città.
Il corteo e i momenti di alto valore simbolico

Le celebrazioni hanno preso il via con il raduno del corteo ufficiale all’ingresso interno del cimitero. Accompagnato dal vescovo di Caltagirone, S.E. Mons. Calogero Peri, il corteo istituzionale ha reso omaggio alla memoria e al sacrificio attraverso una serie di toccanti momenti di deposizione di fiori e corone d’alloro.

La prima tappa si è svolta davanti alla stele dedicata ai caduti del bombardamento, simbolo delle ferite inferte dalla storia alla comunità locale. Un momento di profonda commozione è stato poi riservato alla tomba di Weldu Romel, il migrante che figura tra le 358 vittime del tragico naufragio avvenuto al largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013, a ribadire l’impegno costante della città verso i valori dell’accoglienza e della solidarietà umana.
La Celebrazione Eucaristica

Il corteo è successivamente confluito verso il piazzale del cimitero monumentale, dove è stata celebrata la Santa Messa. La liturgia è stata presieduta dal vicario della Diocesi, don Salvatore De Pasquale, che ha guidato la preghiera dei tanti fedeli presenti, offrendo parole di conforto, speranza e riflessione sul senso cristiano della vita oltre la morte.
Il tributo ai servitori dello Stato e ai caduti di tutte le guerre

Terminata la funzione religiosa, il percorso commemorativo istituzionale è proseguito in altri luoghi simbolo della memoria collettiva:

L’Altare del Milite Ignoto, dove è stata deposta una corona d’alloro in ricordo di quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria.

La tomba del maresciallo calatino Pasquale Azzolina, medaglia di bronzo al Valor militare alla memoria. Comandante della Stazione dell’Arma dei Carabinieri di Sant’Eufemia d’Aspromonte (in provincia di Reggio Calabria), Azzolina fu tragicamente ucciso il 17 giugno 1996 nell’adempimento del proprio dovere. Un tributo sentito che ha rinnovato la gratitudine dell’intera cittadinanza verso l’Arma e verso chi difende la legalità a prezzo della propria vita.

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(Servizio fotografico a cura di Andrea Annaloro)

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